Celina Chludzinska

Nacque nel 1833 a Antowil, in Polonia. Si sarebbe orientata verso la vita religiosa ma finì col seguire il consiglio della famiglia e a vent'anni si sposò. Divenuta la signora Borzecka, dal marito ebbe quattro figli e tutto andò liscio fino al 1863, anno della sfortunata insurrezione polacca contro i russi. Suo marito ne aveva fatto parte e lei stessa aveva dato aiuto agli insorti. Furono arrestati tutti e due. Lui si ammalò e, recuperata la libertà, nel 1869 si trasferì con la moglie a Vienna. Ma la malattia si aggravò e Celina rimase presto vedova. Nel 1875, sistemati i figli, la donna raggiunse l'Italia con la figlia più piccola e si stabilì a Roma. Qui riesumò il suo antico progetto di vita consacrata e nel 1882 fondò la congregazione delle Suore della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, dedite all'educazione delle giovani. Sua figlia, di nome Edvige, prese anch'ella il velo. Nel 1891, ottenuta l'approvazione ufficiale per la sua famiglia religiosa, tornò in Polonia per aprire un noviziato a Kety. Cinque anni dopo, le sue suore erano presenti in Bulgaria. Nel 1898, in Polonia, fu fondata una casa a Czestochowa e, dopo poco, anche una nella capitale. Ma a Varsavia, data la situazione politica, le suore della Chludzinska dovettero operare in abito civile. Nel 1900 la congregazione cominciò l'espansione negli Stati Uniti e presto si poté mettere mano alla costruzione di una casa-madre a Roma. Nel 1906 morì improvvisamente Edvige. La fondatrice dovette affrontare anche defatiganti viaggi per visitare tutte le case della congregazione. Morì nel 1913 a Cracovia.