In cella clandestino, già fermato 23 volte

Decisamente, non era la sua prima volta. E nemmeno la seconda o la terza. Qualcosa di più, per il marocchino preso ieri (a seguito di una serie di controlli dei vigili che nelle ultime 48 ore hanno portato al fermo di sei immigrati irregolari) dopo essere stato sorpreso dagli agenti della polizia locale a rubare carburante da un autocarro in sosta in piazza Carrara. In precedenza, infatti l’extracomunitario - clandestino - era stato fermato altre 23 volte.
Arrestato, l’uomo -32 anni - è stato portato nel carcere di San Vittore. E lì è emerso che il marocchino, da quando è arrivato in Italia (era il 1993) è stato fermato ben due dozzine di volte per diversi reati e violazione della legge sull’immigrazione. Un «curriculum» di tutto rispetto: si va dal contrabbando di sigarette alla detenzione di stupefacenti, dal furto alla ricettazione, dal possesso di banconote false a quello di arnesi da scasso, e poi porto abusivo d’armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, guida senza patente, danneggiamento e falso. Niente di meno.
«Mi chiedo - è il commento del vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato - come sia possibile che questo clandestino che in 16 anni ha collezionato tutti quei reati sia ancora tranquillamente a Milano a rubare». E insiste. «Il legame tra criminalità e ingresso irregolare è fortissimo».