«Le celle scoppiano: ci voleva, ma ora servono nuove leggi»

È un provvedimento «che ci voleva per decongestionare le carceri che stanno scoppiando». Così Gloria Manzelli, 45 anni, direttrice del carcere di San Vittore commenta il provvedimento in un'intervista al settimanale Grazia. «A San Vittore - spiega - al momento ci sono 1.455 detenuti quando la capienza massima è di 900, capita che siamo costretti a metterne sette-otto in una cella da due e a farli dormire per terra, una situazione-limite che va risolta».
Secondo Manzelli però «se non vengono fatte nuove leggi, tra 3 mesi torna tutto come prima. L'indulto da solo non ha senso. Prima occorre restituire al carcere la sua funzione, ormai è diventato il luogo dove mettere tutti, un centro di accoglienza del disagio sociale. Bisogna trovare un'alternativa, almeno in certi casi, e investire di più in programmi di reinserimento».