Cellino: «Suazo ha preferito l’Inter alla Roma»

da Milano

Ha preferito l’Inter alla Roma. Lo ha confermato Massimo Cellino, ormai suo ex presidente. «La Roma mi aveva chiesto Suazo a febbraio ed io ho chiesto di evitare ogni contatto con il giocatore fino al termine del campionato. Ma Suazo aveva già un mezzo impegno con l’Inter. La sensibilità dimostrata nei miei confronti può averla penalizzata. L’Inter ha fatto l’affare della storia, non hanno ancora capito chi hanno comprato». Furbacchione ed effervescente, Cellino non ha fatto altro che buttare la rete ed aspettare il raccolto. «Questo è il nuovo Ronaldo», ha ripetuto anche ieri. Dunque bastava attendere la miglior offerta. E non solo. «Dovevo accettare la volontà del giocatore, perché l’anno scorso avevo promesso che lo avrei lasciato libero di decidere il suo destino». E così è stato. David Suazo ieri ha preso il primo contatto ufficiale con Milano e l’Inter: visite mediche nel pomeriggio, serata nell’albergo solitamente usato dai nerazzurri per i ritiri milanesi, colloquio con Marco Branca. Ancora piccoli dettagli da definire, soprattutto fra le società. Operazione conclusa almeno un mese fa fra l’Inter e l’attaccante che, prima di concludere i colloqui con Branca, è stato abilissimo nei dribbling dialettici.
Ci vorrà più tempo per definire la contropartita: a Cagliari andrà, in comproprietà, Acquafresca, l’attaccante del Treviso. Forse Andreolli, il difensore che Mancini vuole svezzare lontano da Milano. La società gradirebbe vederlo a Cagliari, distante da quella bambagia nella quale gli è piaciuto cullarsi in questi anni. Cellino ha già detto che lo stopper non avrà il posto fisso garantito. «Ho Canini, il più forte difensore che ci sia in giro. Venendo a Cagliari, Andreolli dovrà conquistarsi lo spazio». Soluzione ideale, secondo Mancini e Branca. Un po’ meno secondo il difensore che, di ritorno dall’europeo under 21, dirà la sua. In caso contrario l’Inter dovrà trovare altra contropartita: danari (una decina di milioni di euro) o un altro giocatore con conguaglio in danaro. Non certo briciole.