Il cellulare? Più odiato degli autovelox

da Milano

La peggiore invenzione dell’uomo? Il popolo inglese non ha dubbi: le armi. Ma molto più curiosa e sorprendente è la posizione numero due nella classifica degli oggetti più detestati in assoluto stilata dal Bbc Focus magazine. Dallo studio che ha preso in considerazione le opinioni di 4.100 persone, risulta che ben il 17% non sopporta il telefonino. Nella classifica poi altri oggetti tecnologici e non che riempiono la vita quotidiana, dalle auto alla religione.
E forse la cosa non è così strana: si tratta di invenzioni talmente protagoniste della nostra vita da provocare il classico dibattito tra favorevoli e contrari. L’aspetto più interessante della ricerca però, è l’ordine in cui compaiono le voci in classifica. I cellulari battono dieci a uno perfino l’odiato autovelox. Gli intervistati hanno dichiarato di odiare le fantasiose suonerie e aborrire gli sms. Pare proprio, insomma, che una bella fetta dei compassati abitanti del Regno Unito sarebbe pronta a rinunciare al comodo apparecchio pur di non essere disturbato da continui e inopportuni trilli in ufficio o di non trovarsi seduto al pub di fianco al solito maleducato che a tutta voce parla con la fidanzata.
«È davvero affascinante vedere cosa veramente fa imbufalire la gente», ha commentato a proposito un responsabile dello studio sulle colonne del quotidiano The Mirror. «E comunque - ha detto - ti fa pensare che le tecnologie moderne, per quanto giochino un ruolo importante nelle nostre vite, non piacciono a tutti».
Ma, tornando ai risultati della ricerca, al terzo posto nell'hit parade dei più sgraditi ci sono a pari merito l'energia nucleare, il curioso triciclo elettrico Sinclair C5 e la televisione. Oggetti, evidentemente, più odiati dell’auto (probabilmente vista come sinonimo di traffico) e le sigarette. Nel trend salutista anche i tre su cento che bocciano i fast food, tanti quanti l’autovelox. Ancora più curiose le idiosincrasie che figurano dopo il decimo posto: playstation, internet, l’alcol, la pubblicità e le chewing gum. E, incredibile ma vero, c’è anche chi odia i soldi.