Cellulari "d'oro" dei consiglieri comunali di Napoli: indaga la Finanza

Il record è di un consigliere del centrosinistra: in 48 ore ha effettuato telefonate dal cellulare di servizio per 7.500 euro. Se il sindaco fa un uso morigerato del cellulare (150 euro a bimestre), tra i consiglieri c'é chi spende fino a 4 mila euro a bimestre e nessuno scende al di sotto degli 800 euro

Napoli - Il record è di un consigliere del centrosinistra: in 48 ore ha effettuato telefonate dal cellulare di servizio per 7.500 euro. I consiglieri comunali di Napoli finiscono nel mirino della Guardia di finanza, per l'uso a dir poco smodato del telefonino. Dell'indagine scrive oggi il Mattino di Napoli. Se il sindaco di Napoli fa un uso morigerato del cellulare, spendendo soltanto 150 euro a bimestre, tra i consiglieri c'é chi spende in telefonate fino a 4 mila euro a bimestre; e nessuno degli esponenti dell'assemblea cittadina scende al di sotto degli 800 euro. La spesa del Comune per la telefonia mobile ammonta a 600 mila euro all'anno (ma si arriva a 3,6 milioni, se si somma il dato della spesa per quella fissa). Le linee aperte e senza limitazioni sono 900: ai consiglieri comunali ne sono state assegnate 60; e il 55% dei 600 mila euro spesi, è appannaggio proprio dei consiglieri. Si scopre così che i telefonini dei consiglieri erano stati abilitati per comunicare con la rete interna del Comune, ma la regola è stata elusa: nel database di Palazzo San Giacomo, infatti, sono archiviati ben 15 mila numeri. Inoltre, inserendo un codice di sblocco, si può telefonare liberamente. A questo punto ai gestori verrà imposta una multa di 2 milioni di euro nel caso in cui vengano forniti codici di sblocco.