Cemento depotenziato per autostrade e ospedali? Nuovi controlli in Sicilia

La Procura di Caltanissetta ha disposto ulteriori accertamenti su sei opere pubbliche realizzate dalla Calcestruzzi spa. Nel mirino anche il Palazzo di giustizia nisseno e alcuni tratti della Palermo-Messina

I controlli, poco più di un anno fa, erano stati fatti. Ma dopo quanto accaduto in Abruzzo, saranno effettuati di nuovo, e in maniera ancora più approfondita. Per accertare una volta per tutte se alcune grandi opere realizzate in Sicilia dalla Calcestruzzi spa sono sicure o se invece, come ipotizzato dall'accusa che vede indagata l'azienda bergamasca, sia stato utilizzato cemento impoverito in modo da creare "fondi neri" per pagare il pizzo alla mafia.
Gli ulteriori accertamenti sulle opere pubbliche siciliane sono stati disposti dalla procura di Caltanissetta. La decisione è scaturita da quanto emerso in sede di incidente probatorio, nell'ambito del procedimento in corso davanti al gip nisseno Giovanbattista Tona, nel quale sono indagate sette persone, per lo più ex dipendenti della Calcestruzzi spa, e la stessa holding lombarda del cemento. I legali dell'azienda hanno sempre sostenuto che non c'è stata alcuna anomalia, e che per le opere realizzate la Calcestruzzi spa ha utilizzato sempre i materiali previsti. I magistrati però vogliono vederci chiaro. Anche perché strade e edifici che, potenzialmente, potrebbero essere a rischio in caso di calamità naturali o usura non sono certo robetta. A cominciare proprio dal luogo in cui i magistrati titolari dell'indagine lavorano, il palazzo di Giustizia di Caltanissetta. Accertamenti saranno compiuti anche nell'ala in costruzione dell'ospedale Sant'Elia, sempre a Caltanissetta. Ed ancora, alla diga foranea di Gena, nella galleria Cozzo Minneria lungo la Messina Palermo e in un altro tratto della A20 che collega il capoluogo siciliano alla città dello Stretto, lo svincolo di Castelbuono. Disposte verifiche infine pure sulla strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Braemi.
La procura di Caltanissetta ha nominato come consulenti il professor Nunzio Scibilia, docente di Tecnica delle costruzioni all'Università di Palermo, e il professor Giuseppe Mancini, del Politecnico di Torino. A loro il compito di verificare se il cemento utilizzato sia buono o se invece sia depotenziato. Giù un anno e mezzo fa, all'indomani dell'inchiesta culminata nel gennaio 2008 in una serie di arresti, erano stati effettuati una serie di accertamenti, in Sicilia e non solo, sulle opere realizzate dalla Calcestruzzi spa. In Sicilia, nel dicembre del 2007, erano addirittura stati bloccati i cantieri quando erano arrivate le prime risultanze dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia nissena.