Cemento in forte ribasso

Pesanti tutte le borse europee

Chiusura pesante per Piazza Affari, scivolata nel finale di seduta, sulla scia degli scambi a Wall Street, dopo la diffusione del dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa ma anche per le parole del presidente della Bce Trichet. Il Mibtel ha così ceduto il 2,79% a 21.736 euro e lo S&P/Mib il 2,85% a 28.233 punti. Vendite su Italcementi (-6,03%) reduce da un raid a seguito dell’accordo per uno stabilimento in Libia. In ribasso anche Buzzi (-4,41%), Cementir (-4,68%) e Impregilo (-5,13%). Difficoltà anche per Astaldi (-3,58%). Il settore ha sofferto in tutta Europa, dove le stime relative alla crescita economica sono state riviste al ribasso. Fiat in discesa sotto la soglia tecnica degli 11 euro (-5,19%). Le vendite hanno interessato anche le finanziarie a monte, ossia Ifi (-4,62%) e Ifil (-2,47%), mentre nel comparto hanno ceduto Pirelli (-4,77%) e Brembo (-3,16%), più cauta Pininfarina (-1,19%). Segno meno per Telecom (-4,13%), in linea con l’andamento dei rivali europei. Più cauta Fastweb (-2,64%), che ha avviato l’offerta sul mobile. Difficoltà per Tiscali (-3,64%). L’ondata di vendite non ha risparmiato il comparto bancario. A parte Mps (+0,38%) e Unicredit (-1,27%), relativamente debole, il calo è stato pesante per Banco Popolare (-5,81%), Intesa Sanpaolo (-3,7%) e Bpm (-2,75%). Difficoltà anche per Mediobanca (-2,33%), più cauta Generali (-1,69%), lettera su Fondiaria-Sai (-2,36%). In forte calo anche le altre Borse europee. Londra ha perso il 2,5%, Francoforte il 2,91% mentre Parigi una flessione del 3,22%. Pesante il comparto bancario con Ubs in ribasso del 5,4% e Barclays del 6,2%.