La cena dei bolliti fa allo spiedo il centrosinistra

Paola Setti

«Pronto? Sono l’arrosto». L’assessore alla Sanità Claudio Montaldo non ha perso il suo senso dell’umorismo ma in realtà, e lo dice, la voglia di scherzare sta per passargli. La «cena dei bolliti» di cui ha dato nota ieri il Giornale è stata un colpo basso.
Tutto lo stato maggiore della Sanità, da Gaetano Cosenza il direttore generale del San Martino a una decina di direttori di dipartimenti di aziende ospedaliere e della Regione, a tavola in quel di Carrù, nel cuneese, già poteva di per sé far pensare a qualcosa di molto simile a una congiura. A darne la quasi certezza al diessino assessore che a suo tempo accettò la delega più complessa della Regione perché nessuno la voleva, è stato che fra i convitati ci fossero non solo il suo direttore generale Domenico Crupi, ma soprattutto l’assessore al Bilancio, Giovanni Battista Pittaluga. Montaldo è uno che di solito media prima di scontrarsi. Ma questa volta ha deciso di dirla chiara: (...)