A cena con gli imprenditori raccolto un milione di euro

E prima pranzo con l’ex portiere del Milan Galli

da Firenze

Pranzo con l’ex portiere del Milan Giovanni Galli, cena con un centinaio di imprenditori. Questo il contorno del comizio di Silvio Berlusconi a Firenze. Il premier ha invitato a pranzo Galli all’Hotel Baglioni e con lui ha ricordato le vittorie del Milan di Sacchi. «Abbiamo scherzato - racconta l’ex portiere - mi ha anche chiesto perché non faccio l’attore. Poi abbiamo ricordato la partita a Napoli del 1988. Prima della gara il presidente mi invitò a mettere un compagno vicino al palo sulle punizioni di Maradona. Io non lo feci e l’argentino fece gol su punizione. Per fortuna poi vincemmo 3-2 e da lì arrivammo allo scudetto». Il Cavaliere si è rammaricato di non potersi occupare più della sua squadra.
Trio canoro «in rosa», fiori e bandiere per la cena elettorale del Cavaliere con cento imprenditori. Il locale, scelto dal coordinatore regionale Denis Verdini, è «Sabatini», uno dei ristoranti storici della città, a pochi passi da dove il premier ha svolto il suo comizio. Una cena elettorale, per sostenere la campagna di Forza Italia, a cui i commensali hanno contribuito versando 10mila euro a testa, per una cifra complessiva raccolta intorno a 1 milione di euro. Il premier ha anche annunciato ai commensali che lunedì arriveranno i primi sondaggi sulle sue recenti apparizioni tv e sulla strategia d’attacco di questi giorni.
La scenografia nel locale prevedeva due grandi bandiere di Forza Italia collocate nel giardino d’inverno, due manifesti color azzurro sfumato senza foto, ma con la scritta «Silvio Berlusconi, dalla Toscana per l’Italia». La cena, aperta e chiusa dall’esibizione canora, si è protratta per tutta la serata. Ricco il menù, cucinato da sei chef: antipasto alla «Sabatini» con pesce marinato e affumicato, la classica ribollita toscana e un risotto con funghi porcini. Per secondo filetto di manzo alla griglia con pomodori alla provenzale, carciofi alla casalinga e patate alle nocciole. Dessert composto da zuppa inglese e millefoglie. Come vino bianco, una Vernaccia di san Gimignano, per il rosso, un «Ocra» di Bolgheri. La scelta di cibi e abbinamenti enologici è stata di Verdini, coordinatore regionale di Forza Italia, insieme allo chef Rosario Santoro.
La notizia della presenza di Silvio Berlusconi si è sparsa rapidamente a Firenze e una piccola folla si è radunata fuori dal ristorante. C’era anche un gruppetto di contestatori e a loro, nonostante l’opposizione della scorta, Berlusconi si è avvicinato: «A noi non verrebbe mai in mente di contestare uno dei vostri. Sono qui per combattere anche per voi». Il premier è quindi è risalito in macchina, salutando la piccola folla radunata attorno al ristorante.