Una cena milanese tra palme e papiri

Dopo i tredici minuti di applausi scroscianti tributati all’Aida zeffirelliana, l'appetito s’è fatto sentire e, in un attimo, le decine di auto blu hanno accompagnato gli illustri ospiti al Palazzo Reale.
La Sala delle Cariatidi e alcune sale accanto erano pronte ad accogliere i 750 invitati eccellenti che hanno trovato posto nei vari tavoli straordinariamente imbanditi con tovaglie bianche e fiori bluette. Per stare in tema con l’Aida l’allestimento prevedeva palme e oro a gogo. Le migliaia di candele che illuminavano sia lo scalone d’entrata che l’intera sala, accese quasi un’ora prima, conferivano un’atmosfera fané perfetta per esaltare il menu di Sergio Mei, il cuoco eccelso dell’hotel Four Season. Tavoli da dieci e da 12 facevano da corona al tavolo presidenziale da 25. Più di tremila le bottiglie di Bellavista Franciacorta stappate per innaffiare la crema di riso allo zafferano al gorgonzola tartufato, i tournedos di filetto di vitello piemontese alla Rossini con galletta di semolino e spinaci, la composizione di ananas pere e rabarbaro canditi con cioccolato di Modica e zabaione agli agrumi. Leccornie gradite da tutti meno che da Prodi e da Rutelli. Al tavolo con il sindaco Letizia Moratti sedevano Clemente Mastella, Gianni Letta, Pietro Lunardi, Manfredi Palmeri con la fidanzata, l’ex consigliere comunale Maddalena Di Mauro, Lucio Stanca, il prefetto Gian Valerio Lombardi, Claudio Petruccioli, Stéphane Lissner e Riccardo Chailly accolto alla sua entrata con un caloroso applauso.
Angela Merkel ha mangiato qualcosa ma velocemente è andata a dormire. Ma non solo la cena a Palazzo Reale ha riscosso un grande successo. Pure quella organizzata dalla Camera di commercio ha registrato il tutto esaurito. \