Cena in terrazzo con profumo di depuratore

Metti una sera a cena, in via Ventimiglia e dintorni, a Voltri, in una serata di metà luglio. Metti che quella sera hai invitato gli amici e vuoi fare bella figura. Metti che la temperatura è talmente elevata che decidi di mangiare sul terrazzo. Fin qui niente di strano: hai preparato tavola, tutto è pronto, arrivano gli invitati, prendono posto a tavola, versi l’aperitivo e all’improvviso cambia la direzione del vento in direzione sud est. Un lezzo insopportabile assale i commensali, sembra che all’improvviso tutte le fogne del mondo si siano date convegno in quella zona. Ebbene, questa terribile aria arriva dal depuratore e non si sa come ovviare all’inconveniente! Ci si chiude in casa con quella temperatura? Fine del vento da scirocco, finalmente è tramontana! Credi di poter dormire con le finestre aperte? No! Sarebbe troppo comodo, ma impossibile farlo perché, alle 22, comincia un passaggio ininterrotto di camion diretti al porto che, anziché passare dal cavalcavia autostradale a Palmaro, dove non danno alcun fastidio, allungano di un chilometro a ponente, entrano in piazza Lerda in pieno abitato per ritornare all’entrata del porto dove, del resto, già si trovavano. Anche per questo fatto non cerco nessuna spiegazione da dare, so soltanto che nel quartiere non si può prendere sonno se non si è provvisti di aria condizionata che permetta di dormire con le finestre chiuse. Alcuni di questi abitanti, il giorno dopo cercano refrigerio in spiaggia, l’ultima, grande, libera spiaggia del tormentato Ponente genovese. Ma anche qui non vi si trova vita facile. L’accesso alla spiaggia di S.Erasmo è impedito in parte dalla costruenda passeggiata che, secondo le autorità doveva essere inaugurata il 13 luglio 2008. Chi invece, come me, si è recato sul posto in tale data, anziché le autorità e la banda musicale si è trovato di fronte gli operai, i tecnici, le ruspe in piena attività.