Il Cenacolo chiuso per sciopero

Chi arriva nella nostra città, da ogni parte del mondo, e vuole o deve soffermarsi qualche giorno, non credo sia attratto in maniera spasmodica da via Montenapoleone per vedere i negozi degli stilisti, come non credo si precipiti davanti al Castello Sforzesco. Forse arriva in piazza della Scala o all'altare d'oro in Sant'Ambrogio, ma in ogni modo certamente si reca al chiostro di Santa Maria delle Grazie per ammirare «L'ultima cena di Leonardo». È questo un dato di fatto incontrovertibile, e se negli ultimi tempi il successo del Codice da Vinci può aver gonfiato il numero delle visite, resta che l'affresco leonardesco sia tra le opere d'arte più importanti della nostra città, conosciuto in ogni parte del mondo. Ora è un fatto impensabile che vi siano da parte di dipendenti del Comune, delle Belle Arti, di qualsiasi Assessorato, di ogni tipo di sindacato, di burocrazia, impedimenti ad un funzionamento perfetto al meccanismo delle visite. Come recentemente è accaduto a causa di uno sciopero che ha lasciato fuori i turisti. L'affresco deve essere visibile ogni giorno, salvo le dovute eccezioni, dalle 8 e 30 alle 21 e 30. Questo deve avvenire in una città che si proclama moderna, colta e civile.