Censimento, i genovesi «cacciano» i rilevatori

I genovesi sono stati tra i più bravi e tempestivi a compilare i questionari del censimento. Ma le statistiche positive non possono ovviamente far dimenticare che tutti, proprio tutti, devono rispettare l’impegno nei confronti dell’Istat. Il fatto è che chi non ha ancora restituito il questionario compilato o non ha inviato via internet i propri dati, in questi giorni si sta rifiutando di farsi aiutare dagli incaricati del Comune.
È la stessa amministrazione che ricorda come le operazioni di rilevazione si concluderanno il 29 febbraio prossimo. E che a partire dal 21 novembre, è stato previsto l’invio dei rilevatori comunali per il ritiro dei questionari non consegnati o per la consegna e il supporto alla compilazione dei questionari smarriti o non ricevuti dai cittadini. Un aiuto soprattutto per chi avesse difficoltà nella compilazione. «Chi non avesse ancora ricevuto la visita o l’avviso da parte dei rilevatori incaricati dalla civica amministrazione, può comunque procedere alla compilazione on line o sul modulo cartaceo - spiega Tursi -. Il Comune si raccomanda ai cittadini, se contattati dai rilevatori, di procedere alla compilazione in presenza del rilevatore. Purtroppo si sono verificati diversi casi in cui i cittadini si sono rifiutati di compilare il questionario in loro presenza».
Un comportamento che potrebbe anche in parte essere legato al timore di truffe, in particolare ai danni di anziani. Ma proprio per questo gli incaricati del Comune danno un preavviso e la loro identità può essere accertata presso gli uffici comunali. Qualora il cittadino abbia dubbi sull’identità della persona che si presenta alla porta può telefonare, per la verifica, al numero 010 5579021.
Mentre il rifiuto del cittadino può portare applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 2000 euro. Una multa salata che può essere evitata accettando la collaborazione degli incaricati.