Il Censis: "Il tesoretto non sia utilizzato per catturare consenso politico"

L’85,7% degli italiani si sente colpito negativamente dall’attuale livello della pressione
fiscale e delle tariffe. E il tesoretto, secondo il Censis, rischia di diventare strumento di ricerca sul consenso elettorale

Roma - L’85,7% degli italiani si sente colpito negativamente dall’attuale livello della pressione fiscale e delle tariffe. E il tesoretto (extra-gettito) fiscale rischia di diventare strumento di ricerca del consenso elettorale. È quanto emerge dall’indagine del Censis su "Poteri e flussi di denaro pubblico", secondo cui l’Italia è caratterizzata da «una fiscalità senza consenso», in cui il ceto medio impiegatizio è quello che si sente più colpito nella fonte di reddito da lavoro: chi, infatti, sottolinea come particolarmente gravoso il prelievo fiscale sono i lavoratori dipendenti, laureati, 30-40enni.

Secondo la ricerca, svolta attraverso 600 interviste telefoniche agli inizi di giugno - gli aumenti dei costi per elettricità (il 57,3% degli italiani se ne lamenta), gas (il 53,7%) e ticket sanitari (il 51,5%) sono gli ambiti di intervento fiscale che per gli italiani pesano di più. «Purtroppo - prosegue il documento - negli ultimi mesi il dibattito pubblico si è concentrato su un ideale di redistribuzione sociale del reddito che alla prova dei fatti sembra essersi rivelato un’illusione. Le situazioni da riequilibrare sono troppe e i soldi sono molto pochi».

«Se si mettono in fila le categorie sociali citate come potenziali soggetti beneficiari dell’ormai famoso sovra-gettito (tesoretto) - prosegue la ricerca - se ne possono contare diversi milioni: quasi 4 milioni di anziani con reddito da pensione sotto i 500 euro, un milione e 300 mila lavoratori precari con contratto a termine, due milioni e mezzo di famiglie a basso reddito, e così via». Ma la logica decisionale adottata su come destinare il tesoretto è stata «fin dall’inizio di tipo oligarchico», e il rischio è che «essendo il nostro sistema politico in campagna elettorale permanente, il tesoretto potrebbe rimanere a disposizione della ricerca di una nuova fetta di consenso».