La censura made in Beppegrillo.it

E venne il giorno della censura del Grillo. Che nulla c’entra con il Marchese di sordiana memoria ma con il più terreno Beppe, fustigatore di uomini e vizi, soprattutto altrui. Ebbene il comico genovese (nella foto) ha tagliato ampi e strategici stralci di un documentario su di lui e i V-day», opera di un giornalista israeliano per Al Jazeera inglese. Nel mirino le parole di Gad Lerner: «Grillo è un reuccio della Blogosfera. È anche lui un capo populista. Come Berlusconi, preferisce la predica che fa o nello spettacolo o in piazza, con un misto di comicità e invettiva: gridata a voce alta. Presentandosi come un uomo straordinario, un uomo solo contro tutti». Parole scomode. E infatti sono magicamente sparite dalla versione ch compare su Beppegrillo.it. Viva la liberta!