Cent'anni di Milano-Sanremo

Milano - Un secolo di Milano-Sanremo. Un secolo di Turchino, Poggio e Cipressa (anche se gli ultimi due strappi leggendari sono stati inseriti nel programma solo dagli anni ’60). Di fughe bidone, volate di gruppo, scatti assassini all’ultimo chilometro prima del traguardo di via Roma. Sabato la classicissima di primavera compie cent’anni e festeggerà, oltre che con la gara, con una serie di eventi collaterali di sport, cultura e spettacolo.

La storia Era il 14 aprile del 1907 quando si corse, con qualche timore, la prima Milano-Sanremo di ciclismo. All'epoca, al ritrovo fissato all'Osteria della Conca Fallata, nella periferia di Milano, si presentarono soltanto 33 dei 62 iscritti. Quel giorno pioveva, faceva molto freddo, ma le avverse condizioni meteo esaltarono il vincitore, Petit Breton. Il primo vincitore italiano fu Luigi Ganna che vinse nel 1909. Dal lontano 1907, la classicissima di primavera si è corsa per 97 volte e il suo percorso non è mai cambiato, tranne per l'inserimento della salita del Poggio, nel 1960, e la salita di Cipressa, nel 1982. Ad oggi sono 68 i campioni che hanno vinto questa corsa: 35 italiani e 33 stranieri. Due su tutti sono i plurivincitori, Costante Girardengo ed Eddy Merckx: il primo sul podio per 11 volte (con un totale di sei vittorie); il secondo per sette volte sul traguardo di via Roma, record assoluto.

Il programma Si parte il sabato mattina con il 63esimo gran premio di apertura "Sulle strade della Sanremo", gara ciclistica di categoria juniores. La sera, al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo, sarà presentato il libro "100 anni di Milano-Sanremo" (edito da Rcs Sport) e saranno consegnati 17 premi alla carriera ai campioni, del presente e del passato, protagonisti della classicissima di primavera. I riconoscimenti andranno a Cesare Del Cancia, Michele Bancelli, Giampiero Petrucci, Francesco Gavazzi, Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Mario Cipollini, Gabriele Colombo, Eddie Merckx, Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Filippo Pozzato, Paolo Bettini, Alessandro Petacchi, Danilo Furlan, Erik Zabel e Oscar Freire.