Centinaia di famiglie liguri con i figli in Brasile

Sono centinaia in tutta la Liguria le famiglie che hanno un figlio piccolo in Brasile. Laggiù, a Corumbà, nel Mato Grosso, i bambini vanno a scuola e poi imparano un mestiere. Sostenuti da famiglie che dalla Liguria inviano loro sostegno economico e tanto amore. È la grande storia della «Cidade dom Bosco» fondata 45 anni fa da un sacerdote salesiano, Padre Ernesto Saksida, che inventò per primo l’adozione a distanza credendo nell’importanza di tenere i bambini legati alla propria terra e alle proprie origini, ma sostenendoli per evitare che morissero di stenti e di povertà. Attualmente nella missione salesiana di «Cidade Dom Bosco» funzionano le Scuole elementari, medie e medie superiori, una scuola professionale, di avviamento al lavoro, che eroga corsi di carpenteria, sartoria, informatica, panificazione e cucina. Ogni giorno circa 1.800 tra bambini e ragazzi, tutti poverissimi, frequentano i vari corsi: a tutti loro vengono assicurati un pasto al giorno, capi di vestiario, libri e quaderni. A loro disposizione, inoltre, c’è anche un palazzetto dello sport e un teatro. Padre Saksida oggi ha 93 anni e il suo lavoro resta fondamentale nella missione. Ma in giro per il mondo c’è Padre Osvaldo che pochi giorni fa è stato anche a Genova a incontrare le famiglie liguri che hanno scelto con un piccolo contributo di 26 euro al mese di sostenere un’adozione a distanza. «L’opera di padre Saksida è stata in questi anni fondamentale per Corumbà, per salvare tanti bambini da una fine disperata - spiega Aurora Giandinoto, coordinatrice delle madrine genovesi e instancabile operatrice nel campo umanitario-, alcuni di loro, grazie alla scuola sono stati strappati dalla strada e oggi uno di loro è diventato sindaco del paese, ma altri hanno comunque professioni importanti e restano sempre legati al loro passato nella missione». E il risvolto più bello è che quando si vuole si può andare a conoscere il proprio figlioccio e soggiornare un po’ nella missione. Per informazioni la referente per la Liguria è Aurora Giandinoto al numero 010-354280.