In centinaia per l’assistenza ai nomadi

Sono alcune centinaia i milanesi che si occupano dell’assistenza ai rom che vivono in città e provincia: professionisti, impiegati e sempre più volontari, ragazzi e ragazze, spesso studenti universitari, ma anche operatori del servizio civile. Fanno capo ad associazioni, laiche e religiose, politicizzate e non. I campi di intervento sono vari. Si va dalla dalla consulenza legale all’intrattenimento dei bambini, dall’assistenza socio sanitaria a quella psicologica, senza dimenticare i servizi mensa e la distribuzione di vestiti nei mesi più freddi. E sempre più utili si rivelano le figure dei mediatori culturali, italiani ma anche stranieri. Fra i romeni soprattutto le donne si mettono a disposizione per costruire un ponte tra i volontari e i rom. Un’esperienza che, grazie ai corsi di formazione organizzati dagli operatori sociali, per alcune di loro questa può diventare un’opportunità di lavoro. «A Milano ci sono circa 4mila rom distribuiti in 9 campi regolari e altri stanziamenti abusivi - spiega il responsabile di un’associazione che da oltre 40 anni è impegnata nell’assistenza degli immigrati dall’Est Europa - e noi siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari che ci aiutino».