Centinaia in piazza per liberare Ganji

Centinaia di persone, almeno 700 secondo gli organizzatori, si sono riunite ieri pomeriggio davanti all’ospedale Milad di Teheran, chiedendo la liberazione immediata e senza condizioni del giornalista dissidente Akbar Ganji. Condannato a sei anni di reclusione per aver rivelato segreti di Stato e per aver denunciato il ruolo di alcuni esponenti del regime nell’assassinio di oppositori politici, Ganji è stato ricoverato oltre due settimane fa per l’aggravarsi del suo stato di salute legato allo sciopero della fame giunto al sessantaduesimo giorno. Nonostante l’aggravarsi delle condizioni del giornalista, l’autorità ha respinto la richiesta dei manifestanti.