Centinaia di universitarie

«Studio e mi mantengo da sola, i soldi per divertirsi sono sempre pochi e questo è un sistema facile per guadagnare qualcosa». A parlare è Elisabetta, studentessa milanese di 20 anni, iscritta al secondo anno di Lingue in Statale, che per arrotondare offre «spettacolini» spinti via internet. Ha iniziato la sua attività di «webcam-girl» per caso chattando su canali normali e visitando, di tanto in tanto, quelli più spinti. Qui ha incontrato altre ragazze come lei che già si spogliavano in video per soldi e ha pensato di provarci. Con tutta la difficoltà della prima volta, mette il suo annuncio online e dopo poco è sommersa di richieste: «Ci sono tanti perditempo - spiega - ma alla fine qualcuno si decide sempre a pagarmi con una ricarica telefonica o accreditandomi i soldi sulla prepagata».
All’inizio, ammette, «è stata dura, ero imbarazzata, impacciata. Era la prima volta che un perfetto sconosciuto mi vedeva nuda e mi chiedeva cose che solo al mio ragazzo concedevo. Ma dopo un po' ci si fa l'abitudine e si diventa spigliate». Tra le lezioni e gli esami Elisabetta esercita regolarmente questa «occupazione» due o tre volte a settimana. Nessuno sa della sua attività e si mostra sempre senza far apparire il volto in video. È fidanzata e ha tanti amici e di certo non le farebbe piacere incontrare qualcuno di loro, qui in chat, a chiedere uno spogliarello.
È questo il nuovo modo per tante giovanissime milanesi, spesso studentesse fuori sede, di garantirsi una piccola entrata e pagarsi gli studi o i divertimenti: improvvisarsi spogliarelliste e webcamgirls ad uso e consumo di uomini voyeur. Nella vita quotidiana sono studentesse modello o commesse in un negozio, mentre di notte si trasformano in showgirl a pagamento su internet. Basta navigare un pochino per trovarsi con centinaia di annunci di giovani ragazze disposte a mostrarsi via webcam per una ricarica del cellulare o postepay. Di solito funziona così: l'utente entra in una chat pubblica di gruppo, solitamente gratuita, dove si effettua il primo approccio con le ragazze presenti. Successivamente l'utente richiede a una specifica ragazza di suo interesse un incontro online in privato, che avviene a pagamento. Lo spettacolo privato può prevedere diverse offerte, a volte anche una dietro l'altra, previo pagamento di quote ulteriori. In genere si trovano ragazze che si spogliano davanti alla webcam. Alcune si esibiscono con il proprio ragazzo, che accetta di partecipare all'attività «lavorativa» della compagna. Maria, 22 anni è originaria di Catania. "Ho cominciato a frequentare le chat più bollenti di Yahoo qualche anno fa - racconta -. Notavo donne che si mostravano in cam e mi faceva impressione come gli uomini accorressero a vederle. Quando ho comprato la webcam, ho cominciato per gioco a mostrarmi. La cosa stranamente non mi infastidiva, anzi. Una volta un tizio mi disse: se ti togli anche il reggiseno ti faccio la ricarica al cellulare. Mi arrivò la ricarica e mi sono spogliata. Poi i miei mi hanno attivato una carta postepay e le ricariche ho cominciato a farmele fare lì. Piano piano ho iniziato io a cercare gli altri e devo dire che ogni volta che mi collego riesco a guadagnare i miei buoni 30 euro». E le minorenni? Si sottraggono all'equazione sesso uguale soldi facili? Ovviamente no. Non potendo però fare veri e propri spettacoli via webcam (il rischio di essere scoperti da mamma e papà è sempre altissimo), si sono ingegnate alla meglio. Il sistema è questo: fra di loro, le ragazzine si passano numeri di telefono da cui, semplicemente mandando mms di loro nude nella cameretta, riceveranno ricariche. Nessun mostro «adescatore di povere ragazze innocenti», insomma. Anzi, nei siti vetrina, che sorgono come funghi (anche bakeka.it o kijiji.it) è facile imbattersi in un'infinità di annunci gratuiti di giovani ragazze milanesi virtualmente «in vendita».