Centinaia di vigili in Campidoglio: una serie di accuse alla giunta Veltroni

Centinaia di vigili urbani in divisa ieri mattina hanno pacificamente invaso la piazza del Campidoglio per protestare contro le politiche capitoline sulla polizia municipale. Una manifestazione pienamente riuscita nonostante i tentativi del Campidoglio di ridimensionare la mobilitazione grazie al ricorso a escamotage burocratici. «L’Ospol (Organizzazione sindacale delle polizie locali) - si legge in una nota sindacale - ha mostrato tutta la sua capacità di mobilitazione all’amministrazione capitolina e ha definito un ordine del giorno inoltrato al sindaco Veltroni e all’assessore alla Sicurezza Ferraro. I punti salienti delle rivendicazioni dei vigili risalgono nel tempo e hanno provocato lo sconvolgimento dell’assetto organizzativo del Corpo che oggi, dopo cinque anni di cattiva gestione e di mancati investimenti, si è ridotto a svolgere ogni servizio inerente la grande viabilità ed i grandi eventi della città esclusivamente in forma straordinaria».
L’Ospol ha ricevuto mandato dai numerosissimi partecipanti di proseguire nell’attività rivendicativa intrapresa nei confronti del Comune». Così Luigi Marucci, presidente dell’Ospol, ha commentato l’esito dell’assemblea dei vigili urbani riunita ieri dal sindacato nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, «invasa» dai «pizzardoni» dalle 7,30 fino alle 11 circa. «Le modalità che caratterizzeranno la battaglia sindacale - aggiunge Marucci - andranno dalla manifestazione pubblica allo sciopero senza preavviso nel caso in cui la salute e la sicurezza del vigile urbano dovessero trovare un serio pregiudizio a causa dell’inerzia dell’amministrazione. L’assemblea si è conclusa con la richiesta, al sindaco Veltroni e all’assessore alla Sicurezza Liliana Ferraro, dell’attivazione di un tavolo sindacale. L’assessore Ferraro ha fatto sapere che riceverà una delegazione dell’Ospol il 17 gennaio per aprire un confronto sulle diverse vertenze portate avanti dal sindacato di categoria. All’assemblea dell’Ospol ha aderito anche il sindacato autonomo Sulpm.
Al Comune, dice Marucci, l’Ospol contesta: «Mancato armamento del Corpo; pianta organica carente di 2000 unità. Degli 8.300 previsti dall’ordinamento professionale non ve ne sono neanche 6.000 in servizio; medicina preventiva “eufemisticamente” carente per non dire inesistente, causa principale, unitamente alla mancata rotazione del personale interno esterno, di un preoccupante aumento delle malattie professionali; mancata costituzione di parte di civile del Comune e mancata attivazione delle coperture assicurative nei numerosi casi di aggressione subiti dal personale della polizia municipale in occasione di eventi calcistici o di manifestazioni di piazza; proliferazione di personale privato con funzioni pubbliche, “ausiliari del traffico” e simili che hanno in molti casi vanificato l’opera della polizia municipale nel cercare un necessario compromesso tra le inefficienze dell’amministrazione e la non esemplare correttezza civica di molti cittadini esasperando di conseguenza l’utilizzo dello strumento del ricorso amministrativo o giurisdizionale (Uffici del Giudice di Pace al collasso); mancata istituzione del vigile di quartiere causata dal fallimento dell’ordinamento professionale del Corpo».