Cento auto rubate in «sosta» al campo

Le vetture scoperte a pochi passi dell’insediamento di via Bonfadini

Un «cimitero» di auto rubate. Una distesa di vetture di cui si erano perse le tracce. Un centinaio, trovate dopo una segnalazione anonima in via Toffetti (zona Rogoredo) all’esterno di un campo nomadi della periferia.
Alle macchine, di vari tipi e modelli, sono state tolte le portiere, modificati i telai, smontati i cruscotti. Alcune vetture sono state tagliate in due. Ad altre è stato portato via l’olio motore. E il tutto in un’area verde in parte recintata (anche se in realtà accessibile), e su una strada - via Toffetti appunto - che dista poche decine di metri dall’insediamento abusivo dei nomadi di via Bonfadini.
Sul posto si sono recate, per una verifica, alcune pattuglie della Polizia municipale. E della catasta di auto farebbero parte quasi esclusivamente vetture rubate. Per una metà, una sessantina, gli accertamenti sulle targhe hanno già confermato i furti, avvenuti in un arco di tempo compreso tra l’inverno dell’anno passato e la scorsa settimana. Una seconda metà, invece, è ancora al vaglio dei vigili, ma appare improbabile che il «responso» possa essere diverso. Si tratta prevalentemente di Audi, Golf, Passat e Bmw: una rubata addirittura dieci giorni dopo l’immatricolazione.
Il campo nomadi di via Bonfadini sorge nella periferia sud-est della metropoli, tra i binari dello scalo di Porta Romana e di Rogoredo. Un’area che confina con alcuni larghi tratti di campagna, dove spesso le forze dell’ordine recuperano refurtiva abbandonata in aree comuni. L’area ora dovrà essere bonificata. Se le auto, prive di qualunque valore, venissero sequestrate verrebbero trasportate in un deposito giudiziario, e i costi dell’operazione ricadrebbero sulla colettività.