Cento carcerati al lavoro in città Pulizia nei parchi e aiuto ad anziani

Pagano: «Iniziativa da ripetere, ho chiesto aiuto a Moratti». Incontro con Formigoni, Tettamanzi e la Maiolo

Lavori di pubblica utilità per i detenuti di Opera e Bollate: pulizia dei parchi, assistenza agli anziani o ai disabili, attività che fino all’abolizione della leva spettavano agli obiettori di coscienza. La proposta è del provveditore regionale all’amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano, che spinge per «un carcere utile alla società», magari iniziando da venti o trenta carcerati. «Abbiamo due grandi case di detenzione, Opera e Bollate, dove ci sono più di duemila persone, per cui possiamo pensare di individuare un numero di detenuti adatti a queste mansioni». Un'iniziativa che diventerebbe possibile con una spesa di 30 euro al giorno per detenuto e per il quale Pagano si è già mosso presso i nomi eccellenti dell'impresa milanese: un sondaggio positivo fatto con Massimo Moratti per un contributo dall'Inter, l'auspicio di un appoggio dalla Pirelli. «E a quel punto credo che neppure il Milan si tirerebbe indietro». Lo sport potrebbe essere in prima fila in quella che si prospetta come una versione quotidiana della «Giornata della Restituzione», vissuta ieri da un centinaio di detenuti di otto istituti penitenziari. Una giornata di lavoro (al Castello Sforzesco, all'Idroparco, al Pio Albergo Trivulzio e al Bosco in città) per 101 carcerati incontrati dal governatore Formigoni e dal cardinale Tettamanzi. «Sono molto favorevole alla proposta Pagano - spiega l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Tiziana Maiolo -: è importante che spostino l'attenzione dalla loro sofferenza verso chi non è autosufficiente e soffre ancora di più». Un’idea che «Merita la massima attenzione - sottolinea Formigoni -. La logica è quella di individuare percorsi formativi e occupazionali per alcuni detenuti che hanno dimostrato senso di responsabilità». E nel giorno del «Natale dei carcerati» il governatore ribadisce il suo appoggio a provvedimenti di clemenza: «Sono favorevole alle diverse proposte di amnistia e indulto» ha detto ai detenuti, definiti «Una risorsa per la società» e non «Cittadini di serie B». Un auspicio che riceve anche il sostegno della Maiolo: «Se ritorno a fare il parlamentare, l'amnistia sarà una delle mie prime proposte di legge», e il candidato sindaco del centro sinistra Bruno Ferrante ieri a San Vittore per gli auguri di Natale ai detenuti. Anche il cardinale Tettamanzi, incontrando i detenuti ha sostenuto la necessità di un gesto di clemenza. «L’appello del Papa per l'amnistia resta una causa validissima, non fosse altro per il fatto che non è ancora stata realizzata. Dispiace però che una causa così rischi di essere politicizzata». E «grande soddisfazione» per l'iniziativa promossa da Pagano è stata espressa dal consigliere regionale di An, Silvia Ferretto (An): «Sul lavoro per i detenuti ho presentato una proposta di legge nel 2002 esattamente in tal senso. La mia proposta - ha ricordato la Ferretto - ottenne anche il consenso degli stessi detenuti. Con questa proposta si intendeva promuovere il reinserimento reale dei detenuti nella società dando loro la possibilità di lavorare e di contribuire così al proprio mantenimento».