Cento giovani segregate e costrette a prostituirsi

Il 27enne T. F. - arrestato dai carabinieri di Rho qualche giorno fa, il 30 ottobre - era il capo indiscusso di un’organizzazione che gestiva, nel Milanese, quasi 100 prostitute, con un guadagno giornaliero di oltre 50mila euro. Lui personalmente adescava le ragazze in Romania promettendo lavoro e fortuna. Quindi le faceva arrivare in Italia e, tenendole segregate nel campo nomadi milanese di via Triboniano, le privava dei documenti per avviarle alla prostituzione, vendeva ad altre organizzazioni quelle che garantivano minori profitti e organizzava «spedizioni punitive» per chi non si atteneva ai patti.