Cento padani pronti a fare le ronde

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De Corato appoggia l’idea della Lega: &quot;Un modello
già sperimentato nella nostra città&quot;.E la sinistra lancia l’idea dei ghisa volontari
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Da una parte le ronde padane. Il capogruppo milanese e neo-deputato della Lega Matteo Salvini annuncia che a maggio esordirà sulle strade «Milano sicura», una onlus composta da «uomini e donne che offriranno tempo e buona volontà per vigilare diversi quartieri». Sarebbero già più di cento i volontari che hanno aderito al progetto. Dall’altra, il consigliere della Lista Ferrante Carlo Montalbetti ha lanciato ieri in consiglio comunale la proposta (che verrà formalizzata in una mozione) di aprire le porte del corpo di Polizia municipale ai volontari, seguendo l’esempio di Londra che già dal 2001 ha istituito un corpo di «aiutanti» per i celebri bobbies inglesi. L’appello, da una parte e dall’altra, sembra lo stesso: milanesi, se volete una città più sicura, rimboccatevi le maniche.
Le ronde padane sono state rilanciate ieri, in un’intervista al Corriere della sera, dall’ex ministro Roberto Maroni.

Se per ronde intende far presidiare alcune aree critiche a volontari di associazioni, come lui stesso dice, non c’è nulla di nuovo ed è il “modello Milano” - commenta il vicesindaco Riccardo De Corato -. Il Comune ha già sperimentato positivamente questo servizio con i City Angels, i Blue Berets, i poliziotti in congedo dall’anno scorso, tanto che dal prossimo giugno e per i successivi due anni verranno affidati nuovi presidi di sicurezza partecipata con un bando per un costo di circa un milione e 732mila euro. Se qualcuno intende prendere questa strada a modello non può che trovarci d’accordo». Perplesso invece, De Corato, di fronte alla proposta di Montalbetti: «Aspetto di vederla formalizzata ma non mi sembra fattibile». Quello che il consigliere della Lista Ferrante propone «per presidiare meglio il territorio» è di «dar vita a un corpo di cittadini volontari che vogliano collaborare contro la criminalità e il degrado della loro città». Niente pistola o manganello come i ghisa, ma una divisa, un rimborso dal Comune per raggiungere il comando di polizia municipale per «prendere servizio», e i volontari, secondo Montalbetti, «potrebbero mettersi a disposizione per una ventina di ore settimanali, lavorando specialmente a fianco dei vigili di quartiere. Ovviamente, «dopo aver seguito un corso di formazione. Chiamiamole "ronde istituzionali"». Idea bocciata dal consigliere di Forza Italia Alberto Garocchio: «I vigili facciano i vigili e i cittadini vadano a lavorare - afferma -: a Montalbetti dico che è poco consigliabile "rincorrere" Salvini».