Centocinquanta coreografie in Gradinata Sud

«Cosa significa per me essere sampdoriano? Amo la bella, affascinante signora sessantenne da quando portavo i calzettoni bianchi e blu a righe. Mio padre, del resto, sampdoriano intransigente, era stato chiaro, quel giorno di trentasei anni fa in cui portò me, bimbo in tenera età, in gradinata Sud: “Quelli con la maglia blu con i cerchi sono i buoni e sono i nostri”. E poiché quel giorno c’era il derby, pensate chi erano gli altri...».
Inizia così, senza prenderla troppo alla lontana, il libro del sampdorianissimo Roberto Martinelli, tifoso dei colori blucerchiati, ma anche fotografo per hobby. Così, unendo le due passioni, Martinelli pubblica in questo volume di 240 pagine «Gradinata Sud». Sono 150 scatti che riproducono una parte delle tante coreografie realizzate dai tifosi blucerchiati dal 2003 ad oggi, in casa ed in trasferta. Coreografie che spesso non hanno goduto di un’adeguata visibilità sugli organi di informazione, che sono costate in termini di tempo e di denaro alle centinaia di ragazze e ragazzi (degli Ultras Tito, dei Fedelissimi e dei diversi gruppi che animano la Gradinata Sud – ma anche quella di fronte, con gli Hawks in prima linea), che sono state esposte in gradinata nello stadio di Marassi e nelle curve degli stadi italiani per pochi minuti nonostante alcune di esse avessero richiesto un lavoro preparatorio anche di qualche settimana.
Per Martinelli questo libro non nasce con finalità commerciali: ogni provento a lui destinato sarà infatti interamente devoluto in beneficenza alla Comunità dei Frati Minori Francescani del Santuario di Nostra Signora del Monte di Genova per le attività di volontariato e di sostegno e le opere caritative verso gli indigenti ed i poveri.
Vuole invece essere un atto di amore per la Sampdoria e un ringraziamento a chi ha realizzato le centinaia e centinaia di coreografie blucerchiate viste allo stadio di Marassi e nelle curve d’Italia e d’Europa.