In centomila per chiedere sicurezza

Centomila le persone attese alla manifestazione di An per la sicurezza oggi al Colosseo. Prenotati 1.500 pullman, treni speciali, voli charter. Ieri alla presentazione della manifestazione, all’Hotel Visconti Palace, parterre gremito di giornalisti e telecamere. «Vogliamo far capire a Prodi che la gente vuole più legalità e chiede meno tasse» spiega il presidente romano di An, Gianni Alemanno. «Dobbiamo dare la possibilità a tutti i cittadini non direttamente impegnati nei partiti di far sentire la propria voce» dice Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà. «Una manifestazione così imponente conferma la difficoltà in cui versa il governo e l’esigenza nell’interesse del Paese e dei cittadini che Prodi vada a casa» afferma il senatore di An Cesare Cursi.
Tutto è pronto nei minimi particolari. Alla conferenza stampa, ieri, numerosi gli esponenti del mondo politico. Dal capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa all’ex ministro Maurizio Gasparri, dal leader di Rifondazione Dc Publio Fiori al segretario del Mpa Raffaele D’Ambrosio. E poi Fabio Rampelli, Antonio Mazzocchi, Domenico Gramazio. Barbara Saltamartini legge il messaggio di adesione al corteo di Pierferdinando Casini per l’Udc. «Nel centro-destra si respira un’atmosfera di grande amicizia - nota Alessandra Mussolini, presidente di Azione sociale - Non è come nel centro-sinistra, dove si odiano e litigano sempre».
A illustrare i particolari organizzativi della manifestazione è Roberto Menia. Tre i cortei. Il primo riservato ai partecipanti di fuori regione da piazza San Giovanni, il secondo con i «romani» da piazza della Repubblica, il terzo con Azione Giovani da piazza Indipendenza. I cortei partiranno contemporaneamente alle 15 e confluiranno al Colosseo, dove alle 18 parlerà il presidente di An Gianfranco Fini. Non mancherà qualche sorpresina coreografica: sfilerà in corteo anche un gruppo di asini, chiaro riferimento al governo Prodi, poi pulcinella napoletani e così via. Fra gli esponenti della società civile aderenti molti i nomi di prestigio. Fra questi Ferdinando Adornato, Giuliano Cazzola, Guido D’Amico, Erasmo Cinque, Massimiliano Cesali. Fra i testimonial, Donna Agnese Borsellino, Rita Dalla Chiesa, Roberta Moriccioli, la figlia del ciclista ucciso per rapina a Tor di Valle. Quest’ultima adesione tocca da vicino la capitale. Come mai, chiediamo a Michela Brambilla, solo Veltroni continua a dire che Roma è la città più sicura in Italia e in Europa? «I cittadini però hanno una visione delle cose diversa dal loro sindaco. Questa conversione al rigore che Veltroni sta mostrando da qualche tempo non convince nessuno. Al call center della Tv delle Libertà - rimarca la Brambilla - telefonano migliaia di romani, preoccupati dal degrado e dalla mancanza di sicurezza». «Roma è la città con più incidenti mortali in Italia, perché i vigili sono comandati dietro una scrivania» aggiunge Mauro Cordova, segretario romano dell’Arvu, 6mila vigili aderenti a Roma.