Centomila in Duomo, cuore giovane della festa

Una folla entusiasta di ragazzi assiste alla premiazione dei «Trl Awards». Sul palco salgono Lee Ryan, le Tatu, i Negramaro e i Gemelli diversi

Carlo Faricciotti

Centomila in piazza Duomo ieri sera per quello che è stato il cuore giovane della Festa di Primavera, i Trl Awards di Mtv, cioè i premi assegnati dal pubblico della trasmissione Total Request Live, per la prima volta in assoluto assegnati in una piazza europea. In realtà le avanguardie dell’esercito dei fan avevano già cominciato a prendere posizione sul territorio prima dell’alba, decise a conquistare i posti migliori.
Ad accendere da subito, alle 20.35 in punto, una folla variopinta, in cui ragazzi e ragazze, anche piccoli, dividevano gli spazi con genitori e passanti incuriositi, il rapper Mondomarcio, con la folla che muoveva le braccia a tempo sui suoi ritmi. E se lo spettacolo, per i telespettatori, ieri, era quello sul palco, con la sfilata di premiatori e premiati, dalle Tatu («Best Group») a Lee Ryan («Man of the year»), dai Negramaro (premio «Italians do it better») ai Gemelli Diversi («Best riempipiazza»), in piazza era il pubblico a rubare la scena: palloncini colorati, manone di cartapesta, cappellini con orecchie finte, urla, gridolini e qualche lacrima, con il biondino biancovestito Ryan che batteva tutti nella classifica dell’applausometro, o meglio dell’urlometro.
Nell’ondeggiare degli striscioni, alcuni appicciccati sugli ombrellini aperti, i fan velocemente si ritrovano con la voce roca, ma altrettanto lestamente la ritrovavano tanto per festeggiare la vittoria di Milano come «Best Trl City» quanto per omaggiare a tutta ugola Duncan James o Jesse McCartney.
E quando i presentatori della serata, Giorgia Surina e Alessandro Cattelan, chiamate sul palco Paola e Chiara, hanno invitato il pubblico a preparare gli accendini per la romantica Time after Time, a illuminare la piazza sono stati i flash dei telefonini, rito cui non si sottraevano nemmeno, a ridosso del palco, due allievi carabinieri in uniforme.