Centomila sogni e 123 milioni di parole. Ecco la vita che gioca a dare i numeri

Quando Nick era un bimbo, la mamma glielo ripeteva sempre: «Figlio mio, da grande dovrai imparare a fare i conti con i problemi della vita... ». Oggi la madre sarebbe orgogliosa di lui, perché Nick - passando dal pallottoliere dell’infanzia alla calcolatrice dell’età adulta - ha cominciato a prendere nota di tutte le cifre riferite all’«intera esistenza umana». Detta così sembrerebbe una cosa seria, ma in realtà la genesi dell’operazione (matematica?) è tutt’altro che scientifica.
«L'idea - confessa Nick Watts, 43 anni, produttore televisivo - mi è venuta tre anni fa mentre mi facevo una pinta di Guinness al pub; tra me e me ho cominciato a pensare fino a che punto sarei riuscito a riempire una piscina versandoci tutta la birra bevuta nella vita». Detto, fatto. Watts ha messo al lavoro i suoi collaboratori e, sulla scorta di una miriade di statistiche, ha realizzato il documentario Human Footprint, «Impronta Umana», in onda questa sera sul canale britannico Channel 4. Al momento non è dato sapere con esattezza (cosa gravissima per uno come Watts) il numero delle persone che seguirà la trasmissione, certo è che gli assenti non conosceranno mai le «preziose» statistiche raccolte dallo staff di Watts. Roba fondamentale, come sapere che mediamente nel corso della propria esistenza una persona «mangia 10.800 carote, fa l'amore 4.239 volte, pronuncia 123 milioni di parole, consuma 120.000 litri di benzina e fa 104.390 sogni». Scusi mister Watts, ma come ha fatto a essere così preciso? Nick - a tal proposito - ha risposto 13 volte «segreto professionale», 8 volte «che cavolo, dovete fidarvi... » e 5 volte «basta avere un po’ di fantasia... ». E allora, vai con la fantasia. Secondo la «ricerca» di Nick «sbattiamo le palpebre 415 milioni di volte» e, nel tragitto dalla culla alla tomba, «produciamo 149 litri di vomito». Dopo quest’utimo imperdibile dettaglio, passare al cibo è dura. Ma Watts è uno con lo stomaco forte e non si tira indietro: «Durante i 2.475.576.000 secondi trascorsi da una persona su questa terra mangiamo 5.272 mele, 4,5 mucche, 15 suini, 1.201 polli, 2.327 chili di patate, 10.800 carote». Sulla digestione non risultano dettagli significativi.
Nick è passato poi dalla cucina al salotto, calcolando anche il numero delle amicizie e conoscenze (1.700). Con tanto di annotazione macabra: «Vi toccherà vedere come 305 di questi amici e conoscenti muoiono di infarto, 111 di problemi respiratori, 99 di cancro ai polmoni». Tutti i sopravvissuti sarà meglio che tocchino ferro.
Sul versante dei consumi è «interessante» sapere che un essere umano ha bisogno di 4.239 rotoli di carta igienica (ben oltre i fatidici «sette piani di morbidezza»), di 198 bottiglie di shampoo per un totale di 7.163 bagni (Fulco Pratesi si rassegni, la sua crociata contro acqua e sapone è bocciata sia dai numeri, sia dall’olfatto ndr).
Infine, un dato conferma che l’esistenza non è tutta rosa e fiori: dalla nascita alla morte si versano infatti circa settantasette litri di lacrime. Quando si dice, che viviamo in una valle di lacrime...