Centrale a carbone, respinto dal Tar il ricorso ambientalista

Per il tribunale gli studi Enel sul rischio per la natura sono validi

Duro colpo per gli ambientalisti. Il Tar del Lazio ha respinto ieri il ricorso, presentato da alcuni cittadini di Civitavecchia e da Legambiente Lazio, contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga, a Civitavecchia. Si tratta del quarto pronunciamento del tribunale regionale a favore del progetto. Gongola l’Enel, che rende noto come la decisione «respinga tutti i motivi di ricorso, accogliendo, sia sotto il profilo giuridico sia sotto l’aspetto sostanziale, il contenuto delle difese della nostra società». Dieci erano i profili di illegittimità prospettati da Legambiente e dagli ambientalisti, tutti giudicati infondati dalla sentenza. Tra i principali, le presunte carenze dello studio di impatto ambientale presentato dall’Enel: il tribunale, ha ritenuto invece il documento rispettoso delle prescrizioni di legge. Stesso destino per l’accusa di non aver valutato globalmente il progetto alla luce delle altre attività produttive della zona. Inoltre, il Tar ha considerato pienamente legittime le prescrizioni contenute nel decreto di autorizzazione alla riconversione, con il motivo che queste servono proprio a ridurre l’incidenza negativa sull’ambiente della centrale a carbone. A proposito delle emissioni in atmosfera, la sentenza ritiene che non saranno superati i limiti previsti dalla legge e che, anzi, la conversione al carbone porterà ad una riduzione tra il 60 e l’80% degli agenti inquinanti. Infine, il tribunale ha ricordato come anche il traffico di veicoli e di navi nella zona di Civitavecchia contribuisca all’inquinamento a livello del suolo, invitando ad estendere la politica di contenimento delle emissioni anche a questi mezzi. Secondo l’Enel, in conclusione, il Tar ha riaffermato che «non è possibile stabilire se effettivamente la riconversione della centrale di Torrevaldaliga possa determinare o meno un danno alla salubrità ambientale». C’è da chiedersi se gli ambientalisti si accontenteranno del beneficio del dubbio, mentre, il Consiglio regionale del Lazio si dice pronto alla battaglia contro l’altro progetto di riconversione al carbone, quello della centrale di Montalto di Castro. A giorni si riunirà la commissione Ambiente, assieme al tutte le parti interessate, formando così un tavolo di concertazione assieme all’Enel, agli enti locali e ai movimenti contrari al carbone.
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