La Centrale ferma per sciopero Pendolari in rivolta

I manovratori incrociano le braccia Dirottati trenta treni: tensioni a Lambrate, Garibaldi e Rogoredo

Roberto Bonizzi

«Sciopero riuscito al cento per cento». Esultano i sindacati di Cgil, Cisl e Uil del settore trasporti. Ieri hanno incrociato le braccia per 8 ore, dalle 9 alle 17, i manovratori addetti ai treni della stazione Centrale. Rispettato il programma messo a punto da Trenitalia per limitare i problemi ai viaggiatori. Solo due Intercity diretti ad Ancona sono stati soppressi, mentre molti convogli, sia in partenza sia in arrivo, sono stati deviati sulle altre stazioni milanesi, Lambrate, Porta Garibaldi e Rogoredo.
Sono una trentina in tutta la giornata i treni che hanno subito cambiamenti di percorso, causando qualche disagio ai passeggeri. E non solo. In mattinata si sono registrati attimi di tensione a Rogoredo. Gli addetti alla ristorazione, con i carrelli carichi di cibo e vivande, hanno cercato di raggiungere la stazione Centrale con la metropolitana. Ma ai tornelli si sono registrati inevitabili problemi a causa dei «trasporti straordinari». Gli addetti dell’Atm hanno invitato i ristoratori a lasciare i carrelli a Rogoredo, anche perché «non rientrano nel regolamento dei colli a mano trasportabili sul metrò» fa sapere l’azienda del trasporto pubblico.
Discussioni anche a Porta Garibaldi e a Lambrate con i viaggiatori che, dopo aver subito il «dirottamento» dei convogli su cui viaggiavano, sono stati costretti a pagare il biglietto della metropolitana per raggiungere la stazione Centrale. Un centinaio i pendolari inferociti a Rogoredo, lasciati a piedi dai treni provenienti da Rimini, Palermo e Parma. Si sono lamentati: «Abbiamo già pagato il trasporto fin lì, non vogliamo aggiungere un euro a causa dello sciopero». È intervenuta anche la polizia ferroviaria che ha scortato i manifestanti. Superlavoro, invece, per gli addetti al binario di Trenitalia di turno in stazione Centrale. «Pochi ritardi - spiega Ingrid con un sorriso -. Tutto nella norma. Solo la rabbia di qualche viaggiatore che, con la partenza spostata a Porta Garibaldi, Lambrate o Rogoredo, ha perso il treno».
Dario Balotta, segretario della Fit Cisl, spiega che «c’è stato qualche disagio per i passeggeri, ma nel complesso il bilancio della giornata è positivo». Poi il sindacalista ricorda le ragioni dello sciopero dei manovratori, i tecnici che si occupano delle manovre di distacco e riattacco del locomotore per invertire il senso di marcia dei convogli che non sono dotati di comandi elettrici (esclusi quindi gli Eurostar). «I manovratori sono sotto organico, mancano una quarantina di unità in stazione Centrale - dice Balotta -. Senza contare i problemi logistici e quelli legati alla sicurezza del personale». I tecnici di manovra della Centrale sono 250. Due i turni coinvolti dallo sciopero. «Su cento lavoratori l’adesione alla protesta è stata del cento per cento - aggiunge il sindacalista -. Ma dall’azienda non è arrivata nessuna risposta. Tutto tace».