Centrale, lo stupratore doveva essere espulso

Il ragazzo violentato, 17enne e minorato psichico, era scomparso domenica. A soccorrerlo due vigilesse avvertite da un passante

«Un episodio sconcertante e vergognoso, che testimonia l’inqualificabile barbarie cui possono arrivare i clandestini. E che rende quanto mai necessaria una più severa politica delle espulsioni con rimpatri coatti sia per comunitari sia per extracomunitari colpevoli di reati violenti. E pene fino a 10 anni di reclusione per chi rientra nel nostro Paese».
Inutile sottolineare quanto il vice sindaco Riccardo De Corato sia furibondo. L’episodio inqualificabile del 17enne varesino, minorato psichico, sodomizzato lunedì pomeriggio, poco dopo le 19, a due passi dalla stazione Centrale (sotto il cavalcavia tra via Tonale e via Pergolesi, accanto alla corsia riservata ai mezzi dell’Atm, quindi all’aria aperta e davanti a molti se non proprio a tutti gli automobilisti) da un clandestino 43enne di origine algerina, con precedenti per spaccio, rissa, furto e atti contrari alla pubblica decenza. Già detenuto in Sardegna e a Bollate, su di lui pendeva un ordine di espulsione del questore: un fatto, quest’ultimo, che mette ancora più in evidenza il problema della criminalità straniera a Milano. Il ragazzo era scomparso da casa, in provincia di Varese, domenica. E i famigliari avevano denunciato immediatamente il fatto ai carabinieri. A sorprendere l’algerino che stuprava il minorenne italiano è stato un uomo che è passato a piedi. Lui ha allertato due vigilesse del comando di via Settala (zona 2, ex Venezia) che erano in pattuglia nella zona. E che hanno subito dato credito alla segnalazione fatta dal passante.
«Un ringraziamento particolare – commenta infatti ancora il vice sindaco - va alle due agenti della polizia municipale, che hanno dimostrato prontezza d’intervento. E alle mille vigilesse di Milano, che rappresentano un terzo dell’intero Corpo. Ogni giorno queste donne sono in prima linea sulle strade, nei campi nomadi e nei quartieri. Sanno affrontare situazioni difficili con coraggio e professionalità. E contribuiscono pertanto alla sicurezza di tutti».
«Non credo si tratti di un problema di allarme stranieri e neanche di degrado della stazione Centrale - smorza un po’ i toni il comandante dei vigili urbani Emiliano Bezzon -. Fortunatamente episodi di questo tipo accadono molto raramente. È raccapricciante, questo sì, che ci sia di mezzo un disabile psichico, peraltro minorenne. Adesso il giovane sta meglio, lo abbiamo riconsegnato ai genitori. Ma quando le nostre due agenti lo hanno trovato era in uno stato di choc davvero penoso: non riusciva a spiccicare parola».
«L’arresto compiuto prontamente dalla polizia municipale - aggiunge De Corato - dimostra l'efficacia del piano sicurezza nella zona della stazione Centrale».
Grazie a otto vigili, più un «Security Point» e ai dieci uomini tra carabinieri e polizia, nonché la presenza di 78 telecamere, l’area è super controllata 24 ore su 24.
«Ma resta significativo il dato della polizia municipale, rilevato tra settembre e dicembre 2007 - conclude il vicesindaco -, ovvero che gli stranieri denunciati o arrestati a Milano dai vigili sono stati complessivamente 776. Uno ogni 4 ore».