Centrali nucleari in tilt e il titolo crolla in Borsa

Guasti a catena nelle centrali nucleari della British Energy, gruppo che soddisfa un quinto del fabbisogno energetico britannico. La società rassicura: nessun rischio per la salute. Ma i problemi tecnici l'hanno costretta a chiudere altri 2 reattori e ad estendere i controlli previsti. Con una prima conseguenza: le azioni Be ieri sono crollate in Borsa, perdendo oltre il 23% e bruciando in poche ore 750 milioni di sterline. Gli ultimi guasti riscontrati riguardano la centrale di Hinkley nel Somerset (problema individuato da tempo, ma più grave di quanto stimato) e Hunterston, in Scozia (al reattore 4; il numero 3 è fuori servizio da mesi): in entrambi i casi si è trattato di rotture dei tubi delle caldaie. Altri problemi hanno coinvolto la centrale di Hartlepool.