Il centralino anticaldo diventa una voce amica per gli anziani soli

Il caldo torrido e l’afa non danno tregua alla città. Le temperature infatti continuano ad attestarsi, sopra le medie stagionali, e senza variazioni significative, tra i 35 ed i 40 gradi. E così sarà nei prossimi giorni. Ma sono soprattutto gli anziani rimasti soli in città le persone più a rischio, come dimostrano i casi di over 70 morti in casa da giorni nell’indifferenza e nella solitudine più assoluta. Da giorni l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino lancia il suo appello ai milanesi: «fate una telefonata agli anziani che conoscete per accertarvi delle loro condizioni, un gesto che costa poco ma che a volte può evitare la tragedia».
Intanto continuano a moltiplicarsi le telefonate al centralino messo a disposizione dal Comune, come tutti gli anni, per il Piano anticaldo (800.777.888): solo lunedì, la giornata forse più calda dell’anno, sono state 70 le chiamate, 30 in più rispetto alla media giornaliera, «un picco che sembra oggi (ieri, ndr) - commenta Majorino - confermarsi nonostante la prima ondata dei rientri del fine settimana».
Dal primo luglio ad oggi il telefono della centrale operativa di corso Garibaldi è squillato quasi 28mila volte, 3500 per richieste «interessanti» tra cui 1000 domande di pasti a domicilio, oltre ai 400 giornalieri già programmati, 200 per esigenze di igiene personale e 500 per gli accompagnamenti. «La situazione non è drammatica - commenta l’assessore al Welfare che ieri ha fatto il punto della situazione -: non tutti gli interventi sono emergenziali». I 40 dipendenti dell’amministrazione, in collaborazione con le associazioni del territorio, forniscono anche buoni gelato e buoni cinema, informazioni sulle offerte sociali e culturali della città. Poche, invece, le chiamate ai servizi sanitari, che «i cittadini sanno bene come raggiungere».
A questi vanno aggiunti i 5mila «casi di fragilità», persone seguite da assistenti sociali e operatori del Comune. «Il nostro obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di anziani o disabili per non farli sentire sole - ha spiegato Majorino -: abbiamo ricevuto, infatti, un numero piuttosto ampia ma non quantificabile di telefonate per informazioni generali, indicative della solitudine delle persone che, con il caldo e la città più vuota, si avverte di più».
Il Piano Anticaldo «ha fatto emergere un problema più profondo che è quello della solitudine. Per questo occorre passare al piano contro la solitudine ed estenderlo per tutto l’anno. E questo - conclude l’assessore - si farà tagli o non tagli, perchè è una emergenza da risolvere, dobbiamo cercare il singolo anziano che non ha nessuno, che ha solo la tv per compagnia e creare delle reti relazionali per non lasciarlo solo». Obiettivo: contattare chi vive solo e non conosce i servizi offerti dal Comune, perchè il problema non sono tanto gli anziani che frequentano i centri sociali e le strutture di assistenza, bensi «quelli che di casa non escono». Per toccare con mano quali sono le esigenze e le necessità dei milanesi, soprattutto in periferia, è necessario andare sul territorio. L’aseessore Majorino da metà settembre sarà in tour nei quartieri a partire da Quarto Oggiaro.