Centrato a Mazzo di Rho il sei da 36 milioni: vincono in cinque

Il sistema della fortuna da 50 euro giocato al Caffè del Centro. Il titolare giura: «Non so chi ha vinto»

Michele Perla

Più di trentasei milioni e mezzo di euro, da dividere fra i cinque fortunati giocatori che ieri sera a Rho hanno azzeccato il sei al Superenalotto. Più di 14 miliardi delle vecchie lire ciascuno, a fronte di un investimento di soli dieci euro. Tanto hanno sborsato per acquistare una quota del sistema baciato dalla fortuna messo a punto da Egidio Grassi, titolare con la moglie del bar ricevitoria Caffè del Centro nella frazione di Mazzo. «Non riuscivo a crederci, anche perché nessuno dei vincitori si era ancora fatto sentire – ha raccontato euforico -. Poi sono arrivati giornalisti e tv e solo allora ho realizzato che era tutto vero». In poco tempo il bar si è riempito di clienti e curiosi, dopo che la notizia si è sparsa per il piccolo agglomerato urbano. Grande euforia e anche una piccola speranza: quella che le giocate in questa ricevitoria, possano realmente esaudire i sogni che tanti conservano nel cassetto. Già, perché solo pochi giorni fa, il 29 gennaio, altre dieci persone sono passati alla cassa grazie a un altro cinque azzeccato, che ha fruttato più di 62mila euro. Qualche settimana prima era stato invece realizzato un quattro. «Sì, sembra proprio che la fortuna stia baciando questa zona – aggiunge Tiziana Valassina, la moglie -, ormai da noi vengono anche dai comuni vicini per tentare la sorte. Arriva gente d’ogni tipo. Insomma è un sogno che continua e che si alimenta, soprattutto dopo questa grossa vincita». A preparare il sistema che ha centrato il sei e che ha reso milionari i cinque clienti, ci ha pensato ancora una volta Egidio Grassi. Che confessa: «Più che merito mio si deve dire grazie al computer che ha sfornato i numeri giusti». Difficile sapere chi sono i nuovi ricchi. I titolari del bar negano di conoscerli. Dopo le vincite precedenti infatti nella ricevitoria sono aumentate le vendite di quote di sistema, acquistate anche da gente che lavora nella vicina Fiera. «Abbiamo questo locale da 38 anni e ogni anno abbiamo reso felici tanti giocatori, anche se con piccole vincite - conclude Tiziana Valassina -, quanto ai 36 milioni vinti saremmo stati più contenti se a beneficiarne fossero stati in tanti».