Centri sociali tra i cassintegrati, scontri con la polizia: dieci feriti

Scontri tra forze dell’ordine e operai (appoggiati dai giovani dei centri sociali) davanti all’Innse di via Rubattino, azienda specializzata nella realizzazione di macchinari industriali che il proprietario vuole liquidare. I lavoratori hanno protestato contro i licenziamenti in vista, occupando nei giorni scorsi gli impianti e continuando la produzione in autogestione. Ieri, il faccia a faccia con la polizia. Con lancio di pietre e bottiglie da una parte, e cariche dall’altra. Bilancio: una decina di feriti tra agenti e manifestanti. Al titolare della ditta, infine, è stato impedito di entrare in fabbrica. E tra i manifestanti è spuntato anche il parlamentare europeo Vittorio Agnoletto. La sinistra e i sindacati protestano: «Si tratta di fatti gravissimi, un’aggressione contro chi stava difendendo il proprio posto di lavoro».
Per l’Innse, intanto, il futuro resta ancora pieno di incertezze. Di progetti, nel corso degli anni, ne sono stati fatti parecchi. Tutti però regolarmente smentiti. Ora spunta l’ipotesi Bocconi. Su quell’area, infatti, l’ateneo potrebbe realizzare il suo polo esterno.