Il Centro aiuto alla vita presenta i nuovi progetti

Atmosfera natalizia per il Centro Aiuto alla Vita (via Felice Romani 3) che martedì ha aperto alle visite di amici e simpatizzanti la nuova sede e presentato le iniziative in corso. La sede è stata acquistata dall'Associazione con la vendita di uno degli appartamenti ricevuti in dono. È stata ristrutturata, resa così colorata e luminosa con la forza di volontà degli associati (75 i soci effettivi, ma 500 i sostenitori). Indispensabile alla realizzazione è stato il contributo del Cardinale Angelo Bagnasco per onorare la visita del Santo Padre a Genova nel 2008. Il Cardinale allora volle due iniziative a sostegno dell'accoglienza alla vita. Una per il CAV che aiuta circa 350 mamme l'anno, supportandole per alloggio, alimentazione del neonato, altre necessità come corredino, culla, carrozzella (cose cui la gente di buona volontà può collaborare), anche possibilità lavorative pur in momenti così difficili. L'altra per «L'abbraccio di don Orione», la casa di Quezzi per accogliere neonati abbandonati o sotto tutela del Tribunale dei minori, sottraendoli alla permanenza in ospedale mentre sono in attesa d'adozione o affidamento.
Genova è grande e a Sestri opera una sede decentrata (via Ciro Menotti, 26). Questa nuova sede centrale ha una sala d'attesa con una casetta per bimbi piena di giocattoli, con una biblioteca dove in uno scaffale c'è anche la «Christi Fideles Laici» di Giovanni Paolo II. Ecco il Cav è un avamposto nella battaglia per la vita. Questa battaglia a Genova ha, da una decina d'anni, «un generale», pragmatico e solare, la presidente Paola Musso. Vi si accostò diciannovenne, fin dalla fondazione nel 1979. Vi si recò soffrendo per l'aborto clandestino di un'amica che non aveva trovato sostegno per tenere il bambino.
«La donna che è incerta se abortire o no - spiega Paola - in genere viene da una famiglia fragile, con relazioni fragili». Paola tiene a ricordare il Progetto Gemma: «Adotta una mamma». È un aiuto con 160 euro al mese durante la gravidanza e il primo anno del bambino. La prossima iniziativa è la consueta vendita di primule, il 10 febbraio, 34esima Giornata per la Vita, dal titolo «Giovani aperti alla vita», per cui si cercano volontari per stare ai banchetti fuori dalle Chiese.