Con il centro blindato, la Capitale affronta l’incubo guerriglia

Roma si prepara alla manifestazione degli indignati che ospita oggi e che secondo gli organizzatori riunirà 100mila persone pronte a urlare in coro «Noi il debito non lo paghiamo». Il corteo partirà alle 14 da piazza della Repubblica e si concluderà, salvo imprevisti, alle 21 a piazza San Giovanni. Tutte le strade interessate saranno chiuse al traffico, al momento del passaggio del corteo. Ma lungo il percorso c’è il timore di azioni di guerriglia urbana, con blitz fulminei o improvvise deviazioni verso obiettivi sensibili. E la questura blinderà completamente il centro storico della Capitale. Da Madrid ad Atene, da New York a Tel Aviv, sono centinaia le mobilitazioni degli indignati previste tra Europa e altre regioni del mondo (in 952 città di 82 Paesi), per protestare per «la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia causata dalle politiche anticrisi, che difendono i profitti e la speculazione finanziaria».