Centro chiuso a tutti ma non agli invitati del "matrimonio" gay

Il Comune incassa oltre 137mila euro con 800 contravvenzioni. Incomprensibile deroga a un ricevimento privato. Giù il Pm10

Per ripulire l’aria avrà fatto più il vento che il blocco solitario delle auto, visto che si circolava a tutto gas nel resto della regione. Ma la domenica a piedi ha fatto certamente bene alle casse in rosso di Palazzo Marino: visto che in dieci ore di stop ha «fruttato» 137mila euro, in pratica 13mila all’ora. Non sorprende che il sindaco promuova il blocco e anticipi già che non sarà l’unico. Nei giorni scorsi circolava addirittura l’ipotesi di farne almeno uno al mese. Dalle 8 alle 18, i vigili hanno controllato 3.787 auto e ne hanno trovate 862 senza permesso, quasi una su quattro: multa da 155 euro. Più furbi dell’ultimo blocco anti-smog, erano state circa 600 le sanzioni. I vigili ieri hanno attivato 70 posti di blocco, un occhio particolare ai «furbetti del pass», anche se l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli a fine giornata ha ammesso che gli automobilisti controllati avevano tutti disabili a bordo «un buon comportamento, e forse la pressione che stiamo dando in questi mesi a non approfittare dei pass sta dando i suoi frutti».
Granelli, assessore cattolico del Pd, ha saputo dai giornali e sembra con un certo imbarazzo della deroga assegnata in via straordinaria a una coppia gay. Si è sposata lo scorso 16 agosto a Toronto, in Canada, ma ha festeggiato ieri fuori città il lieto evento con parenti e amici. Una settantina di partecipazioni e il permesso accordato dai vigili sono bastati a superare il blocco senza multe. Ma si crea un precedente. Perchè vero è che il Comune ha sempre concesso la deroga a chi partecipa a matrimoni, cresime e comunioni nei giorni dello stop. Ma per dare una prova concreta della Milano città aperta alle coppie di fatto, si rischia che alla prossima domenica senz’auto pretendano il via libera a tutti. Che differenza c’è tra una festa di compleanno e quella per un matrimonio celebrato in un altro giorno e persino in un altro Paese? «In questo caso non c’era nessuna cerimonia, è vero - ammette Granelli -, i pass vengono accordati dagli uffici della polizia municipale e faremo delle verifiche per capire come gestirli meglio in futuro».
Grazie alle condizioni meteo, l’aria sabato è migliorata, le centraline dell’Arpa hanno fatto registrare valori del Pm10 ampiamente sotto la soglia dei 50 microgrammi al metro cubo. É stato il secondo giorno di non superamento dei limiti dopo due settimane di concentrazioni che hanno portato al blocco auto di ieri. Servono tre giornate di aria pulita però per sospendere le norme dell’ordinanza anti-smog, e visto che il dato di ieri - quasi certamente positivo - arriverà in mattinata, oggi resta ancora in vigore il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti (diesel Euro 0, 1 e 2 e benzina Euro 0).
Il sindaco Pisapia ha passeggiato in centro con la moglie Cinzia Sasso. Ha visitato il Museo del ’900, partecipato al concerto in memoria delle vittime di Linate al teatro alla Scala e visto la mostra di Sironi a Villa Necchi Campiglio. Dopo il polverone sollevato dalla Provincia e dai sindaci dell’hinterland che hanno isolato Milano, Pisapia ha promosso la domenica senz’auto ma si è detto «consapevole del bisogno di un coordinamento con la Provincia e con i comuni almeno della prima cintura. Abbiamo tentato di farlo forse in ritardo, e mi scuso». Si è augurato però che «dalla settimana prossima possa partire un percorso condiviso sui blocchi». Anche per questo ha scritto agli altri sindaci proponendo un incontro, che potrebbe tenersi già domani. Questa prima domenica di stop «è stata dovuta sulla base di una delibera del mandato precedente al mio», ed è stato «un test per capire le offerte ai cittadini e le disfunzioni, pur piccole, nel trasporto che si cercherà di risolvere». Proteste ha sollevato ad esempio il consigliere Pdl Riccardo De Corato sulla mancanza di tariffe agevolate per i mezzi pubblici, «il biglietto è aumentato a 1,50 euro e non hanno nemmeno previsto sconti». Palazzo Marino dovrebbe correre ai ripari in futuro, promuovendo il ticket da 1,50 per tutta la giornata nei giorni di blocco. Il capogruppo Pdl Carlo Masseroli si augura invece che «non si immagini di fermare le auto in nessuna domenica natalizia. Potrebbe essere interessante sperimentare delle isole pedonali temporanee sulle arterie commerciali ma guai a fermare le auto nelle periferie, sarebbe un colpo letale per i commercianti».
I milanesi, senz’auto ma premiati dal sole, hanno invaso le strade a piedi, con le bici private o del bike sharing (per gli abbonati c’erano ingressi gratis o scontati a mostre e musei). Passeggiate o nei parchi, in 1.718 hanno approfittato dell’ingresso gratuito alle 14 piscine coperte di MilanoSport.