Centro Est, 15mila tagliandi per riprendersi il «governo»

Nel feudo che il centrodestra si è fatto «fantozzianamente» scappare ci hanno pensato i lettori del Giornale a cercare di mettere le cose a posto dimostrando come i quartieri di Castelletto, Centro storico e Lagaccio-Oregina possano essere in futuro ancora baluardo per la Genova moderata. L’esperienza del Centro Est passato nel corso dell’ultimo ciclo amministrativo da Pdl e Lega Nord a Pd, Idv e Rifondazione è un duro colpo politico da assorbire, ma c’è chi è pronto a mettersi ancora in gioco per dimostrare che il Municipio più rappresentativo di Genova non è di sinistra. Lo dimostra il carattere dei primi cinque classificati del sondaggio che vede chiudere in testa Milena Pizzolo, leghista ed ex assessore della giunta Siri, seguita da altri due esponenti del Carroccio: Stefano Garassino e Gianalberto Conte. Dietro di loro ecco il consigliere comunale del Popolo della Libertà Stefano Balleari e il consigliere municipale Pdl Elio Salterini.
«La prima mossa per confermarci nel 2012 sarà quella di presentare liste con persone coerenti alla nostra linea - racconta Stefano Balleari -. Ci sono tanti simpatizzanti che ogni giorno si impegnano per il Pdl che meriterebbero di rappresentarci nei Municipi». Il tradimento subito da alcuni consiglieri che non ha permesso al centrodestra di continuare a governare è una ferita ancora aperta anche per Stefano Garassino: «Ora i partiti devono ascoltare la “pancia”. Il gioco del Giornale deve essere di stimolo ai dirigenti dei nostri movimenti, se non possiamo definirle come primarie vere e proprie rendiamoci conto di quelle che sono le persone che godono di maggiore stima». Quali le tematiche di confronto sulle quali impegnarsi in futuro? Per Milena Pizzolo bisogna fare un passo indietro e prendersi i meriti di quello che è stato fatto durante il periodo di governo: «Non esiste zona sulla quale non siamo intervenuti per migliorarne la vivibilità - puntualizza -. Il Municipio è stato presente e i risultati dei tagliandi dimostra chi è stato vicino alle persone», mentre Gianalberto Conte guarda a quello che c’è ancora da fare: «Rendere il centro storico a misura d’uomo visto che gli italiani stanno scappando vittime di stili di vita degli extracomunitari che non sono tollerabili». Elio Salterini, che ancora oggi guida la seconda commissione del parlamentino, guarda alla funzione dell’amministrazione: «L’ex circoscrizione va resa più snella e deve essere messa in condizioni di poter intervenire rapidamente senza troppa burocrazia a bloccarne le iniziative». Dagli intoppi regolamentari ai problemi reali tutti si schierano contro il trasferimento del centro sociale Buridda nell’attuale sede del Mercato del Pesce dove gli spazi potrebbero essere utilizzati per le duecento associazioni che operano nel quartiere oppure per realizzare il Palajazz sul quale da anni si è impegnato il centrodestra e che è entrato anche tra i progetti di Urban Lab.
L’altro auspicio comune è un lavoro coordinato in vista delle prossime elezioni: «C’è ancora la possibilità di confermare il voto del 2007» è fiducioso Conte, mentre per Milena Pizzolo «va studiato il modo per creare liste civiche che supportino i candidati alla presidenza». Il collega di partito Stefano Garassino lancia la vincitrice del gioco per la presidenza nel 2012 («il partito è pronto a sostenerla per la competenza dimostrata») mentre i pidiellini Balleari e Salterini vorrebbero avere un occhio di riguardo per il Centro Est ma dall’aula rossa di palazzo Tursi. In cinque con esperienze diverse ma uniti sullo stesso filo conduttore: perché il centrodestra possa tornare a governare da queste parti bisogna che i partiti ascoltino di più le persone e le esigenze del territorio. Più dibattito e meno scelte imposte dall’alto «e in questo la massiccia adesione al gioco del Giornale ci sta aiutando tanto».