Centro off-limits: nella Margherita è «notte fonda»

Presidente e coordinatore del I municipio divisi sul provvedimento

Francesco Bardaro Grella

Città da vivere o museo da visitare? È sempre il solito dilemma del centro storico. Con una delibera il comune ha approvato la limitazione notturna del traffico al centro di Roma e sono subito arrivate le prime polemiche. «La decisione è stata calata dall’alto. Non si sono ascoltate tutte le parti - sostiene Matteo Costantini, coordinatore della Margherita del I municipio - come si era fatto per la pedonalizzazione del Tridente. Siamo d’accordo sull’obiettivo da raggiungere, ma non sulle procedure seguite. Per esempio non sono stati individuati nuovi parcheggi e vogliamo che siano potenziate le navette elettriche notturne. E non siamo d’accordo neanche sui limiti della zona a traffico limitato. E se il lungotevere diventasse una camera a gas?».
Il provvedimento scatterà ogni venerdì e sabato dalle 23 alle 3 di notte, dal 17 giugno fino al 17 settembre, con una pausa tra il 10 e il 20 agosto. «E poi che senso ha la pausa di ferragosto? E con la metro che chiude per lavori alle nove di sera?» è lo sfogo di Costantini. Poi precisa che per ora non c’è una posizione ufficiale del suo partito sul nuovo blocco del traffico. Si deciderà il 27 giugno alla festa della Margherita. «Ci sarà un’ampia riflessione - assicura Costantini - che coinvolgerà il coordinamento municipale e i portavoce dei circoli che risiedono nel centro storico. Ma dopo quella data potremmo anche opporci a questa decisione forte presa dalla giunta».
Per adesso, quindi, la Margherita dichiara che non è del tutto d’accordo sulla chiusura notturna del centro. Di parere del tutto opposto, anche se fa parte dello stesso schieramento politico, è il presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro. «Ma quale decisione calata dall’alto? Finalmente - dichiara Lobefaro al Giornale - sono state accolte le nostre richieste dopo quattro anni di votazioni all’unanimità.» E alle critiche del coordinatore del suo partito, nel municipio di cui è presidente, Lobefaro risponde: «In passato sono già stati fatti esperimenti di questo tipo come per esempio durante la Notte Bianca e a Capodanno. Hanno funzionato benissimo e non ci sono stati problemi. Questi sono allarmismi inutili. Basta ricordare le preoccupazioni e i timori che serpeggiavano quando si decise di istituire la zona a traffico limitato notturna a Trastevere. Oggi tutti sono contenti, commercianti in testa».
«Quando Trastevere è chiuso, non si trova un posto libero nei ristoranti con i tavoli all’aperto. Ma quando nelle piazze e nei vicoli ci passano le macchine, la gente non ci va più perché - continua Lobefaro - si è abituata bene. Non è piacevole mangiare con i tubi di scappamento in bocca».
Per quanto riguarda parcheggi e mobilità in centro, Lobefaro risponde così alle obiezioni del suo collega di partito: «I parcheggi per il centro esistono già e sono quelli che di notte rimangono vuoti come quello di piazza Ludovisi, di piazzale dei Partigiani e del Gianicolo. I mezzi pubblici poi sono stati potenziati e raggiungere il centro la notte - sostiene Lobefaro - sarà comunque facile con il potenziamento dei taxi».
Insomma per qualcuno esistono problemi organizzativi, per altri invece tutto funzionerà alla perfezione. Sta di fatto che il livello di inquinamento acustico e dell’aria rimane alto anche di notte. Anzi per Legambiente è in aumento. Secondo un dossier presentato dall’associazione ambientalista «la qualità dell’aria in città è pessima anche di notte quando le auto hanno libero accesso a tutti i luoghi. Anche il campionamento dell’inquinamento acustico è sempre sopra i limiti». Per questo gli ambientalisti chiedono al sindaco di anticipare la chiusura al traffico del centro alle 18 anziché, come è stato deciso dal comune, alle 23. Legambiente propone anche di estendere sia la zona interessata alla limitazione del traffico privato che i giorni settimanali del blocco.