Centro Oli di Potenza, ora si indaga sui tumori

I carabinieri del Noe stanno vagliando migliaia di cartelle cliniche per verificare eventuali connessioni tra patologie e attività di smaltimento rifiuti

Sono finite anche migliaia di cartelle cliniche nel mirino dei carabinieri del Noe che stanno indagando negli ospedali lucani per verificare le patologie presenti in regione, tra cui anche quelle relative ai tumori, nell’ambito del filone d’inchiesta della procura di Potenza sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro Oli dell’Eni.

Secondo quanto si è appreso stamani, a Potenza, è anche in corso una perizia specifica, condotta in contradditorio tra le parti. I rilievi, per quanto riguarda la parte relativa alle attività del Centro oli di Viggiano (Potenza), stanno proseguendo in tutta la Basilicata con indagini epidemiologiche anche sui "bioindicatori", ovvero su indicatori utili a dimostrare i possibili livelli di inquinamento sulle produzioni agricole locali e sugli allevamenti.

Commenti

agosvac

Mar, 05/04/2016 - 15:03

Vorrei fare una domandina semplice, semplice: se la produzione di idrocarburi potrebbe essere causa di tumori non sarebbero anche gli "usi" d'idrocarburi causa di tumori??? In pratica noi siamo soggetti, con l'uso d'idrocarburi cioè benzine e derivati, ad una continua emissione di gas che sarebbero nocivi alla nostra salute. Il che vorrebbe dire che dovrebbero essere proibite tutte le automobili e tutti i dispositivi, in primis il riscaldamento delle nostre case, che usano idrocarburi, infatti anche il Gpl o il metano sono idrocarburi.

VESPA50

Mar, 05/04/2016 - 16:15

agosvac. Hai dimenticato che le sostanze nocive sono state sversate nei torrenti e quindi nelle falde acquifere? Un po come succede ancora oggi nei pozzi petroliferi in Africa dove la popolazione, vista la carenza idrica, è costretta a bere acqua altamente inquinata

agosvac

Mar, 05/04/2016 - 17:57

Egregio vespa50, lei ha un'idea di quante porcherie versano nei nostri torrenti industrie che col petrolio non hanno niente a che vedere??? Purtroppo l'inquinamento industriale è la cosa più pericolosa che ci sia ed in questo sono d'accordo con lei, ma nessun magistrato si sogna di prendere provvedimenti. Il mio commento si riferiva a questo: che senso ha bloccare l'industria petrolifera senza bloccare anche altre industrie che sono addirittura più inquinanti come le industrie chimiche o farmaceutiche???

Albius50

Mar, 05/04/2016 - 18:00

TUMORI? alla fine dell'indagine TUTTI SANI, parola di MAGISTRATURA DEMOCRATICA

romabene

Mar, 05/04/2016 - 18:08

E' fatta! Adesso basta che trovino un epidemiologo che esamini la prevalenza di centinaia di tumori differenti in Lucania. Se trova, mettiamo, che un tumore invece di vericarsi in 4 persone ogni 100000 abitanti all'anno, si verifica in 5 su 100000, allora l'esperto, nella sua perizia, utilizzera' la frase magica "...non puo' escludersi che..esista un nesso di causalita tra l'aumentata incidenza del tale tumore e...quello che si vuole dimostrare.."

unosolo

Mar, 05/04/2016 - 18:17

domandiamoci il motivo dell'emendamento sfornato nella famosa notte , il PCM era al corrente delle cause , delle indagini , delle mancate sentenze eppure lo ha fortemente voluto quell'emendamento , da qui si vede che esistevano pressioni per interessi che siano del governo o di amici o comunque qualcuno muoveva i fili e ci è riuscito., ma chi ? inquinamento esisteva prima dell'emendamento e lo sapevano al governo .