Centro oncologico presto anche a Levante

Ci sono anniversari che non vogliono passare invano. Come quello per la morte prematura della consigliera di Municipio IX Levante Francesca Montalto, donna impegnata nella politica e nel sociale, che ha saputo trasmettere il testimone di uno stile di vita sensibile e partecipe. Ed è così che sua figlia, Cristiana Stradella, vuole ricordare la madre, scomparsa il 20 gennaio scorso, realizzando un progetto importante. «Sono stata coinvolta dal professor Guglielmo Valenti dell’Ist, l’oncologo che ha seguito mia mamma nell’ultimo periodo della sua vita, nel progetto di realizzare un comitato che raccolga fondi e risorse tecnologiche come pc e stampanti per realizzare il terzo ambulatorio specialistico del Centro oncologico ligure - racconta Cristina - la onlus creata nel 2003 dal professore per fare prevenzione relativamente alle malattie oncologiche e dare sostegno psicologico alle famiglie e ai malati, tutto ciò in forma gratuita. Veramente gratuita».
Cristina fa un esempio. «Ogni anno mi affido agli ambulatori della Lilt per la consueta visita senologica e - dice - l’ambulatorio di Milano, a cui mi rivolgo da quando vivo in Lombardia, mi chiede un’offerta obbligatoria di venti euro. Qualora poi lo specialista mi consigli, come fa sempre, anche un’ecografia mammaria bilaterale mi prendono appuntamento con un centro ospedaliero convenzionato, ma l’esame mi costa un’offerta obbligatoria di 40 euro. Invece al centro oncologico ligure tutto ciò avviene senza chiedere offerte obbligatorie, ognuno lascia ciò che vuole o può. Anche nulla».
A Genova sono due gli ambulatori Col già attivi: uno a Sestri Ponente e il nuovissimo centro di via Colombo inaugurato l’11 novembre e attivo in questi giorni. «Valenti vorrebbe realizzare entro sei mesi anche un centro a Levante - spiega Cristina - per completare l’offerta diagnostica e di sostegno ai pazienti in città. Tra l’altro ci sarebbero anche i locali del Municipio che mia madre si era battuta proprio per destinare a questo scopo. L’obiettivo è quello di fare rete, creare sinergia anche in aiuto al sistema sanitario pubblico, in modo che alla fine i pazienti abbiamo la diagnosi e la terapia nel più breve tempo possibile». Il Col ha un sito internet che è www.colge.it e si coordina con tutte le associazioni e gli enti pubblici che a livello regionale e nazionale condividono principi e finalità previsti nel suo statuto: fa prevenzione grazie a corsi e lezioni anche nelle scuole, garantisce la diagnosi ambulatoriale precoce, sostiene i malati e le famiglie, aiuta chi è in difficoltà e non sa come muoversi al momento della diagnosi, fino al supporto della medicina palliativa, per la terapia del dolore. Tanto per dare la dimensione del lavoro svolto dal centro di Sestri basti dire che, in un anno, ha eseguito 10mila visite (tramite dieci i medici volontari), 3mila pap-test, oltre a innumerevoli visite di controllo dei nei, di otorinolaringoiatria e gastroenterologia.
Il Col è fatto di professionalità, buona volontà, amore per il prossimo. Manca sempre la stessa cosa: soldi. «Per questo motivo lanciamo un appello - dice Cristina - per trovare imprenditori, politici, commercianti e gente comune che ci sostengano e ci aiutino a realizzare il centro Col anche nel levante cittadino». Ikea ha donato tutti i mobili e gli arredi per l’ambulatorio di via Colombo, Francesco Musante ha disegnato gratuitamente le decorazioni natalizie che il centro sta distribuendo in questo periodo per raccogliere fondi, i Buio Pesto e i Soggetti Smarriti si sono già esibiti gratuitamente al Teatro della Gioventù sempre con l’obiettivo di trovare sostenitori. E alla fine, per Cristina, un piccolo grande sogno: «l’ambulatorio del levante? Sì... porterà il nome di mia mamma».