Centro Ovest La Lega corre da sola, l’Udc con la sinistra ma perde pezzi per strada

La scelta, alla fine, è caduta sul «vecchio» della Lega Nord Bruno Ravera. Quello che quando c’è bisogno è sempre pronto a scendere in campo in nome e per conto del movimento: così dopo aver sfiorato il Senato solo due anni fa e essersi reso disponibile anche nella campagna elettorale per le elezioni europee, uno dei fondatori del Carroccio in Liguria ora sarà la bandiera a Sampierdarena. La scelta è arrivata dopo settimane di confronti sulla possibilità che in un quartiere particolarmente difficile come quello del ponente genovese, la Lega Nord potesse avviare un ragionamento diverso rispetto all’alleanza con il Pdl frutto anche del forte impegno profuso dai militanti del partito di Bossi negli anni scorsi sul fronte sicurezza: «Con rammarico annunciamo di non appoggiare il presidente proposto dal Pdl, l’ingegner Roberto Cifarelli poiché il suo nome non ci è gradito - dicono dalla sede di via Macaggi -. Dopo vari ragionamenti la decisione è quella di presentare una propria lista autonoma, con un programma autonomo molto deciso e improntato sulla lotta all’immigrazione e sicurezza del quartiere, sulla chiusura definitiva del centro sociale Zapata, sulla difesa dell’ospedale di Villa Scassi». Ad appoggiare Ravera anche due liste civiche: una creata dal coordinatore dei giovani della Lega Davide Rossi, l’altra da Fabio Costa, ex consigliere municipale del Pdl uscito in polemica alla decisione del partito di non candidarlo come presidente.
«Mi spiace per la scelta della Lega, credo che abbiano fatto un ragionamento di interesse - è il commento di Cifarelli, segretario regionale dell’Udeur e aderente al Popolo della Libertà -. Non ho avuto nessun confronto con la Lega per cui mi viene difficile commentare oltre la loro scelta. Adesso pensiamo alla nostra campagna elettorale e lasciamo stare tutto il resto».
Cifarelli, persa la Lega, potrà consolarsi con la candidatura nelle sue liste dell’ex Udc Pietro Borragina che due anni fa fu il primo dei non eletti con lo scudocrociato. Il partito di Casini, anche a Sampierdarena e San Teodoro ha deciso di schierarsi con la sinistra in un’alleanza che arriva fino a Rifondazione Comunista.
Non sarà della partita il consigliere uscente Luca Mazzolino, ufficialmente dice di non essere interessato alla partita. «Ho una priorità alla politica in questo momento: è il mio matrimonio», spiega l’ex capogruppo che sulla decisione del suo partito di spostarsi a sinistra non si sbilancia ma ammette: «Nei due anni in cui sono stato impegnato in consiglio il mio impegno si è visto, ma ci sono ragionamenti che non mi appartengono e preferisco in questo momento starne fuori». Tra i candidati dell’Udc ci saranno l’ex consigliere del Pd Elena Di Florio e il presidente del Civ «Rolandone» Enzo Robino che alle scorse amministrative era in corsa per la lista civica di Marta Vincenzi.