Al Centro paraplegici contratti in scadenza E i pazienti digiunano

«La direzione generale della Asl RmD avrà gravi responsabilità, giuridiche e morali, se lo sciopero della fame iniziato da alcuni pazienti del Cpo nuocerà gravemente alle loro condizioni di salute già gravi. La Regione prenda provvedimenti tempestivamente prima che sia troppo tardi. Non si può rischiare l’interruzione dei servizi, i contratti in scadenza devono essere prorogati prima che ci scappi realmente il morto». Il deputato di An Teodoro Buontempo definisce drammatica e vergognosa la condizione in cui versa la Asl Roma D. «È incredibile che i precari non abbiano ancora ricevuto alcuna rassicurazione sul loro destino professionale e che si stia rischiando di perdere professionalità indispensabili, quale la mano esperta del chirurgo plastico del Centro Paraplegici di Ostia, che presta la sua attività da anni. Chiedo alla dottoressa Gabriele di dare rassicurazioni scritte ai dipendenti precari e che siano confermati tutti gli operatori prima che lo sciopero della fame iniziata da alcuni degenti possa trasformarsi in una tragedia. La sanità ha il dovere di curare e non di mietere vittime per la mala amministrazione. Considero scriteriata la decisione che si vocifera da tempo di voler trasferire alcuni servizi del Sant’Agostino all’interno del Cpo. L’ospedale è nato e deve essere a disposizione dei mielolesi e non una succursale di altri servizi. È doveroso il rispetto sia degli operatori che lavorano con patologie così delicate sia verso i pazienti che devono essere gestiti in modo efficiente. No a qualunque riorganizzazione degli spazi di viale Vega. La direzione generale dovrebbe individuare locali più appropriati per trasferire i servizi del Sant’Agostino, in attesa della sua ristrutturazione».