Centro prelievi aperto anche al pomeriggio

Prelievi di sangue anche al pomeriggio: questo il progetto in divenire di coloro che gestiscono l'ambulatorio prelievi della Fiumara; ma andiamo con ordine.
La notizia emerge dalla conversazione con Valeria Rabatti che da anni quotidianamente gestisce ed effettua le operazioni di prelievo sugli utenti che afferiscono a Fiumara.
«Un numero elevatissimo di persone - spiega - in costante aumento. Oggi ad esempio abbiamo sfiorato le 150 prestazioni. Tutte in tempo reale, senza prenotazioni di sorta. L'utente giunge al nostro sportello di accettazione, presenta la richiesta agli impiegati, questa viene elaborata, subito vengono preparate le provette per contenere il materiale biologico».
A questo punto la sala d'attesa e quindi il prelievo.
Fin qui nulla di strano; materia comune a tutti quei centri prelievi che come questo «godono di ottima salute organizzativa», ma ecco la notizia interessante perché offre, sia pure in prospettiva una ulteriore possibilità per chi abbisogna di queste prestazioni: prelievi di sangue anche nelle ore del pomeriggio.
«Da sempre noi siamo abituati a pensare questo genere di operazione eseguita inesorabilmente nelle prime ore del mattino - spiega ancora Laura Bottari, dirigente infermieristico di Fiumara - ma ciò solo in parte corrisponde al vero. Nulla vieta che il prelievo, osservate le debite distanze temporali dall'ultimo pasto, venga eseguito in altre ore della giornata. Questo progetto crea una serie di possibilità, specialmente per coloro che nelle ore del mattino, per le caratteristiche dei loro impegni professionali riescono a trovare spazi di tempo libero con estrema difficoltà. Pensi solo agli insegnanti - spiega ancora - per il prelievo debbono lasciare le loro scolaresche ed impegnare quasi una mattinata».
Ed ecco il problema risolto.
L'utente prenota il prelievo, gli viene dato appuntamento tra le 11 e le 17 dei giorni feriali. Pochi minuti e il problema è risolto.
La distribuzione diretta dei farmaci
Soddisfare pienamente le esigenze dell'utenza e risparmiare sui costi di assistenza. Può sembrare difficile, a prima vista, ma non impossibile. Al Palasalute della Fiumara ci stanno riuscendo; basti pensare alla distribuzione diretta dei farmaci.
Di che cosa si tratta, lo spiega Giovanna Bastone, responsabile del nucleo di staff direzionale del distretto sociale nove. «Questa procedura viene già praticata negli ospedali - spiega - e si fonda sul fatto che i medicinali che acquistiamo direttamente ci costano molto meno di quelli distribuiti agli utenti dalle farmacie, che poi ci mandano il conto da pagare. Sfruttando questa differenza di prezzi, tutte le Asl si sono organizzate o si stanno organizzando per distribuire direttamente la maggior quantità possibile di farmaci. Negli ospedali, al momento della dimissione vengono consegnati i farmaci per il primo periodo di terapia. Alla Fiumara ci siamo organizzati per consegnare direttamente agli utenti alcuni tipi di farmaci che gli specialisti prescrivono».
La prassi funziona in questo modo: lo specialista visita il paziente, prescrive la terapia compilando un apposito modulo, l'utente sale al secondo piano del Palasalute, ed il gioco è fatto: «ritorna a casa con i suoi farmaci - conclude Giovanna Bastone - evita di andare in farmacia e la Asl risparmia sui costi di assistenza. Per ora siamo in fase di avvio del processo, per cui la dotazione di farmaci è ancora limitata e riservata a quelle categorie particolarmente costose, ma presto verrà accresciuta».