Centro Renault studia le onde elettromagnetiche

Luigi Cucchi

L’elettronica è parte integrante dell’auto. Venti anni orsono erano solo le ammiraglie che la impiegavano, oggi anche le auto di medie dimensioni la utilizzano per aumentare le prestazioni di sicurezza (ABS ed assistenza alla frenata di emergenza, controllo elettronico della stabilità ESP, airbag), il comfort (navigazione satellitare, attivazione automatica dei tergicristalli e delle luci, card elettronica di accesso), la gestione del motore. L’elettronica produce però, come i farmaci, alcuni effetti collaterali che vanno eliminati. Un’auto in movimento è costantemente esposta a campi elettromagnetici che si manifestano, in particolare, nella zona di avvicinamento ad un ripetitore di telefonia mobile, ad una trasmittente televisiva o ancora ad un radar automatico.
Le onde elettromagnetiche, qualunque sia la loro potenza o frequenza, non devono in alcun caso perturbare il funzionamento dell’auto. A Milano, non lontano dall’aeroporto di Linate, vi è un ristorante che serve dell’ottimo pesce, ma che riserva a volte sgradite sorprese a causa di una vicina mega-antenna radio: gli automobilisti lasciato il ristorante non riescono più ad aprire la propria auto che risulta elettronicamente chiusa. Dopo vani tentativi falliti, molti sono costretti a chiamare il carro attrezzi per spostare l’auto.
Per evitare simili inquinamenti elettronici i costruttori di auto hanno intensificato le ricerche. Renault ha deciso di realizzare in Francia, ad Aubevoye, un Centro specializzato nello studio della compatibilità elettromagnetica. L’obbiettivo di questa realizzazione è la riduzione dei tempi necessari ai test ed alla convalida delle auto: dall’accertamento dell’immunità ai disturbi elettromagnetici esterni, al controllo delle onde emesse dalle auto, alla misurazione delle irradiazioni.
Questo nuovo polo di ricerca (si estende su una superficie di 1800 metri quadrati ed entrerà in funzione entro il prossimo mese) rappresenta il risultato di ricerche avviate da oltre venti anni e troverà applicazione sulla sostituta della Laguna. È dotato degli strumenti utili per lo sviluppo di tutte le prestazioni elettriche ed elettroniche. Analizzerà la resistenza ai disturbi elettromagnetici esterni, controllerà e validerà il filtraggio all'entrata delle centraline, il design dei circuiti stampati, la schermatura e la disposizione del cablaggio nelle auto. Verificherà inoltre la compatibilità degli equipaggiamenti che devono poter funzionare tutti simultaneamente senza interferenze.
Tutti i futuri modelli Renault saranno testati presso questo polo: le misurazioni inizieranno fin dai primi prototipi e continueranno per tutta la durata di sviluppo delle auto. I test saranno realizzati anche sui modelli Nissan. Il maxi-laboratorio elettronico di Aubevoye è un Centro d’avanguardia, vi lavorano oltre trenta ingegneri e tecnici. Unica al mondo, la gabbia di radiofrequenza dispone di un arco di 12 metri di diametro, composto da 132 sonde per alte e basse frequenze, che realizza diagrammi tridimensionali in appena 2 ore, rispetto ai due giorni richiesti in precedenza dai modelli bidimensionali.