Il centro sociale non fa dormire i vicini

Fasci di luce contro le case di Molassana durante le feste notturne al Pinelli

(...) le conseguenze sono gli abitanti del quartiere. All'assordante rumore della musica a tutto volume fino a tarda notte che proviene dal quartier generale degli anarchici del Pinelli, si aggiungono infatti una serie di potenti fari che riflettono sulle finestre dei palazzi vicini una forte luce che, insieme alla musica, non permette di dormire a nessuno degli abitanti del quartiere. Addirittura qualche giorno fa, un settantenne di via Spalato, Cosimo A., è finito all’ospedale per «colpa» del Pinelli. Dopo avere tappezzato la finestra della sua stanza con fogli di giornale, nell'intento di non fare passare la luce, si è messo nelle orecchie dei tappi di gomma per non sentire la musica. Ma questi tappi sono penetrati nei padiglioni auricolari e la mattina dopo per estrarli e poter ritornare a sentire l’uomo ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso del S. Martino.
Anche C. P., una giovane mamma che già qualche mese fa segnalò al nostro giornale il proprio disagio, si sente presa in giro: «Non bastava la musica a tutto volume che ci ha perseguitato per tutta l'estate, ora quella gente spara fasci di luce addosso ai palazzi, l'altra notte - spiega la donna - ho telefonato alla polizia: mi hanno risposto che se avessero mandato un'auto per controlli, la stessa avrebbe rischiato di essere “cappottata” da quei balordi». Domenico Morabito, consigliere An della circoscrizione, candidato alle imminenti elezioni per la poltrona di presidente, ancora una volta denuncia il malumore dei cittadini e le sue parole sono pesanti: «Adesso basta! Dopo avere ricevuto decine di telefonate, ho immediatamente telefonato a Giacomo Musso (presidente uscente della circoscrizione) e gli ho riferito che la gente è stufa di lui e della sua condotta, mi ha detto di conoscere bene il problema e ha promesso che nei prossimi giorni si prenderà carico del problema, discutendo la questione nell'ultimo consiglio di circoscrizione di questa sventurata legislatura». Ma il focoso e intraprendente consigliere è andato ben oltre. Infatti, ha telefonato anche al comandante della polizia municipale di zona, il dottor Bianchi. «Mi ha risposto - racconta Morabito - che sono a conoscenza del problema da tempo, anche a loro arrivano ogni fine settimana decine di segnalazioni da parte della gente ma non possono rischiare l'incolumità dgli uomini e mandarli allo sbaraglio in quel covo. I vigili spiegano che dovrebbe occuparsi di questo problema la digos oppure la squadra speciale della polizia municipale per l'inquinamento acustico. Ma l'ordine dovrebbe essere impartito dall'alto, forse dal sindaco». Ormai la gente, di tante e inutili parole non se fa nulla, tutti sono stanchi, nervosi e pronti a clamorose iniziative, come per esempio invadere la sede della circoscrizione di via Molassana. Lo dichiara con decisione e senza mezzi termini Luisa M., che abita in via Emilia, di fronte al centro sociale e che promette battaglia: «Se quegli “incivili” continueranno a recare danno e disturbo e nessuno interverrà, andremo in più di cento ad occupare la circoscrizione e metteremo spalle al muro coloro che finanziano queste serate con la concessione di materiale e tutto ciò che pretendono». Nel sentire le parole della signora c'è chi storce il naso perchè stenta a credere che la circoscrizione possa finanziare un centro occupato abusivamente, ma ancora una volta Morabito chiarisce qualsiasi dubbio: «È tutto vero, l'ho denunciato più volte e continuerò a farlo fino a quando non cambierà la situazione, quella gente è appoggiata da qualche consigliere».