In centro storico case in supersaldo

Dalla «svendopoli» della Regione Lazio a quella del Campidoglio. Che aliena a cifre irrisorie immobili situati prevalentemente in I municipio, cioè in pieno centro storico: Pantheon, via del Corso, piazza Navona, piazza Venezia, Fontana di Trevi, Trastevere. Con l’aggravante che in questo caso non si tratta di case popolari (almeno sulla carta) ma di alloggi del patrimonio comunale, che la società partecipata Risorse per Roma spa sta alienando sulla base di una delibera del 2001 (la 139 del 10 dicembre 2001, otto mesi dopo l’insediamento del neosegretario del Pd). A dir poco discutibili le modalità di queste cartolarizzazioni, cominciate nel 2005 e ancora in corso: il valore di mercato degli alloggi infatti è stato stabilito sulla base del borsino immobiliare del 2001 al quale è stato aggiunto uno sconto del 40 per cento a favore dell’inquilino. Conclusione, le case sono state cedute (nella migliore delle ipotesi) a meno di un terzo del prezzo reale. A confermarlo il valore raddoppiato, triplicato, attribuito a quei pochi immobili che invece sono stati ceduti all’asta.
Il classico affare della vita, insomma, per i fortunati compratori. Una fiera delle occasioni lunga 37 pagine, fitte di abitazioni già vendute o ancora da vendere. Qualche esempio? Un appartamento di 46 mq a piazza della Rotonda, al Pantheon: valore stimato 219.700 euro, ceduto con lo sconto a soli 146mila euro. Cioè a 3mila euro al mq contro gli 11mila del valore di mercato. Piazza delle Cinque Scole, zona Isola Tiberina: 83 mq stimati a 267mila euro e alienati a 177.555. Ovvero 2mila al mq. Ancora: piazza Navona, appartamento di 93 mq ceduto a 331.300 euro. Un altro di 70 mq a 216mila euro. Qualche metro più in là, in via dei Coronari, 67 mq a 209mila euro. E nel cuore di Trastevere, in piazza Trilussa, la situazione non cambia: un’abitazione di 80 mq è «andata via» a 185.867 euro. Stesso scenario a via Carlo Cattaneo, zona Stazione Termini, dove qualche fortunato con soli 191.800 euro si è aggiudicato una casa di 93 mq, e qualcuno addirittura una di 74 mq a 155mila euro. Quotazioni da comune dell’hinterland, nel migliore dei casi.
«Già a ottobre - spiega il capogruppo regionale dei Socialisti Riformisti, Donato Robilotta - ho scritto a Veltroni e all’assessore comunale al Patrimonio, Claudio Minelli, invitandoli a modificare la delibera che consente la svendita degli immobili di lusso. Senza contare che per il futuro il Comune ha già in programma anche la cessione del proprio patrimonio di case popolari». Perché in Campidoglio tutto tace. Silenzio ancora più grave visto che nell’elenco sopra citato figurano case ancora da cedere da viale Mazzini (in Prati) a via La Spezia (San Giovanni), da via Ostiense a viale Trastevere, da Corso del Rinascimento a via del Colosseo fino a via della Camilluccia, strada di vip e politici.